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Un anno di Ludus. Il presidente Corti: “Noi un esempio, ecco la nostra vera faccia”


Il premio che la Ludus ha ritirato poco prima di Natale nella serata organizzata dall’Amministrazione Comunale di Fiesole va ben oltre la semplice targa per l’inclusione sociale. Significa riconoscimento della forza che i gialloverdi possiedono sul territorio, incoraggiamento alla coesione e all’integrazione. Ciò che la società del presidente Andrea Corti cerca di predicare e perseguire ormai da diversi anni. Comincia da qua l’intervento del numero uno gialloverde: “Per noi questo premio è un vanto perché è sempre stato nel nostro intento quello di valorizzare lo sviluppo sociale. Sono veramente contento che il gruppo dirigenziale sia stato gratificato con questo riconoscimento, testimonia il nostro buon lavoro. La prima squadra e gli Juniores stanno dando delle risposte sul campo, stanno crescendo anche i Giovanissimi 2009. E non dimentico la scuola calcio, su cui ci stiamo impegnando per riportarla ai vecchi fasti”.

Presidente, è il modo migliore per chiudere il 2023.

“Sì, e a tal proposito voglio ringraziare le 5-6 persone che in modo del tutto volontario lavorano per valorizzarci. Gente che rappresenta in pieno il valore del calcio sul territorio. Sono il vicepresidente Rinaldo Fusi con i consiglieri Simone Cambi, Simone Cortini e Andrea Guazzini. Non dimentico poi il responsabile della prima squadra Matteo Cesarini ed Enrico Curioni, ma anche Jacopo Cesarini che è stato fautore della promozione in Prima Categoria: è fuori per motivi personali, non vediamo l’ora che torni a darci una mano”.

Insomma, la vera immagine della Ludus è questa.

“Assolutamente sì. Non corrisponde certo a ciò di cui si è scritto (a volte anche a sproposito) riguardo ai due episodi che non sono dipesi da noi, ma che sono avvenuti negli ultimi mesi. Mi riferisco al caso del fumogeno per il quale abbiamo ricevuto una multa assurda dalla Federazione e all’aggressione nei confronti dei tifosi del San Piero a Sieve che è avvenuta a Quintole ma non ci ha visto assolutamente coinvolti. Tengo a ribadire che sulla questione dell’aggressione il gruppo Ludus non c’entra”.

Ci sono stati sviluppi su queste due questioni?

“Solo sul caso fumogeno. Abbiamo sensibilizzato il nostro gruppo di tifosi spiegando che sentiamo sempre la loro vicinanza, ma che per regole particolari non si possono accendere fumogeni. Rimaniamo perplessi per la decisione della Federazione, ma i ragazzi hanno capito”.

Parliamo di campo. Come sta andando la stagione della prima squadra?

“Non ci è passato del tutto il dispiacere per la retrocessione in Seconda. Abbiamo cercato di riassestarci a livello tecnico e societario, quest’anno tentiamo con giovani e meno giovani di fare il meglio possibile. Noi vorremmo centrare almeno i playoff, ma non sarà facile: siamo partiti bene, poi ne abbiamo perse troppe. Vediamo se con il bel 4-0 col Pelago riusciamo a rilanciarci. Abbiamo vissuto il cambio di allenatore, con l’ingresso di Niccolò Cenni, subentrato poco prima di Natale a David Sbolci”.

Lassù è un bel duello a due fra Reconquista e Gallianese. Chi avrà la meglio?

“Il Reconquista può contare sulla vèrve della neopromossa. L’entusiasmo può dar loro una mano. Ma la Gallianese è assai strutturata, ha ingaggiato uno come Coralli che non c’entra niente con la Seconda Categoria: credo che sarà un bel duello fino alla fine, e chissà che poi non si inserisca il Sagginale. Per il resto vedo 6-7 squadre che possono ambire ai playoff”.

Che voto diamo al 2023 della Ludus?

“Diamo un 7 di fiducia. Una bella sufficienza ma con ampi margini di miglioramento”.

Il più grande desiderio per il 2024?

“Riuscire come sempre a mantenere le squadre del settore giovanile e della scuola calcio e magari, chissà, formarne qualche altra. E centrare i playoff di Seconda, ovviamente”.







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