Che Grassina, finalmente! Non sarà ricordata come la miglior prestazione della stagione, soprattutto dopo un primo tempo horror. Ma la squadra di Pozzi, da domenica scorsa, sembra finalmente aver acquisito un’anima forte, fortissima: una voracità che le permette di provare a risalire la corrente con più vigore. Con cuore, carattere e buoni episodi i rossoverdi conquistano la seconda vittoria consecutiva e abbattono il muro della Chiantigiana al 95′.
La seconda vittoria di fila, dopo Foiano. Sei punti in due gare che, al Grassina, mancavano dallo scorso giugno, quando tentava disperatamente di salvarsi in Serie D. Otto mesi dopo la storia è diversa: stavolta la salvezza da ottenere è quella in Eccellenza. E per riavvicinare l’obiettivo distante non pochi punti, Nicola Pozzi si affida all’undici che ha sbancato Foiano. Cecchi tra i pali, difesa composta da Piras a destra, Petrioli a sinistra e Salvadori-Marconi coppia centrale. In mezzo al campo Magnolfi dirige il traffico con gli alfieri Cavaciocchi e Viligiardi, mentre in avanti Rosi supporta Carcani e Micchi. Di fronte una diretta avversaria per la permanenza in categoria, la Chiantigiana reduce dallo scintillante 3-0 alla Sinalunghese. Gli ospiti si affidano al talismano Taflaj e a Nieri che gli gira intorno.
L’avvio della squadra di Gaiole è ottimo. All’11’ Cecchi vola sotto l’incrocio a dire di no a una punizione di Taflaj. Sul corner seguente Posarelli, in proiezione offensiva, trova l’angolino con un preciso colpo di testa. La reazione rossoverde è sterile: si vede solo Rosi che raccoglie un cross di Piras e va col destro, ma vede la sua conclusione bloccata da Signorini. Gli ospiti controllano con pochi affanni e ci riprovan0 con una conclusione di Taflaj, ben controllata dal portiere di casa. A fine primo tempo, fra i mugugni di molti, è zero a uno.
Serve l’episodio, il graffio, una svolta. Al 49′ il subentrato Bettoni falcia a centrocampo un Rosi lanciatissimo. L’arbitro estrae il rosso (decisione probabilmente troppo severa) e gli ospiti restano in dieci, esattamente come all’andata. Ma a differenza del match di ottobre, il Grassina tira fuori gli artigli e pareggia a stretto giro d’orologio: cross teso di Petrioli, solita zuccata di Carcani sul primo palo. Uno a uno, il Pazzagli ruggisce.
L’inerzia è tutta dalla parte dei Pozzi-boys, che possono tornare a spingere con un Torrini in più nel motore. Il centrocampista torna in campo nove mesi dopo il grave infortunio al ginocchio e raccoglie l’applauso di tutto lo stadio. Insieme a lui va dentro anche Mannella (al posto di Magnolfi) che impatta bene sul match: punizione a giro dalla destra, palla fuori di un’unghia. Il Grassina ci crede, e dopo due affondi non concretizzati (uno da parte dello stesso Torrini) trova la rete della vittoria all’ultimo secondo. Come ai tempi d’oro… Rosi viene innescato in area, prova a saltare un difensore amaranto che lo stende senza troppi complimenti. Calcio di rigore inevitabile. E dal dischetto va Mannella, che la mette sotto l’incrocio. Delirio puro, con lo stadio che finalmente torna ad alzarsi a qualche metro da terra.
Il Grassina vince ancora. Soffrendo parecchio, tirando fuori gli artigli e lanciando finalmente un segnale vero al campionato. Per la salvezza ci sono anche loro, potete dirlo forte.
IL TABELLINO
GRASSINA: Cecchi, Piras, Marconi, Salvadori, Petrioli, Cavaciocchi (73′ Torrini), Magnolfi (63′ Mannella), Viligiardi (79′ Alfarano), Rosi, Carcani, Micchi (79′ Imperatrice). A disp.: Lombardini, Fabiani, Travagli, Stella, Manecchi. All.: Nicola Pozzi.
CHIANTIGIANA: Signorini, Saventi, Ciolli, Ceccatelli (8′ Bettoni), Posarelli, Ticci, Trotta (89′ Verdiani), Cicali, Barontini (76′ Squarcia), Taflaj, Nieri (95′ Aperuta). A disp.: Pupilli, Zefi, Centri, Casucci. All.: Matteo Baiocchi.
ARBITRO: Barbetti di Arezzo, coad. da Della Bartola di Pisa e Temfack di Pisa.
RETI: 12′ Posarelli, 51′ Carcani, 95′ rig. Mannella.
NOTE: Espulso al 49′ Bettoni. Ammoniti Magnolfi, Viligiardi, Saventi, Ticci, Barontini. Tiri in porta 4-3. Tiri fuori 1-1. Angoli 6-3. Fuorigioco 1-1. Recuperi 3’+6′.







