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Impruneta Futura risponde a critiche…e all’ex candidato: “La politica è un gioco delle parti. Mai ci saremmo aspettati…”

Ad oltre una settimana dal nuovo colpo di scena che ha interessato la politica imprunetina, con il passaggio del consigliere David Biagiotti dall’opposizione alla maggioranza e l’accordo che accoglie Impruneta Futura dentro il governo, lo stesso movimento diffonde il seguente comunicato stampa. Il Coordinamento di Impruneta Futura ed il suo portavoce Paolo Magnelli hanno replicato, con queste righe, in particolar modo, all’intervista effettuata dalla nostra testata a Matteo Aramini, ex candidato sindaco di Impruneta Futura (poi dimessosi successivamente), il quale aveva dichiarato di non essere concorde – a titolo personale – con la scelta effettuata (leggi qui). Nel dettaglio:

“La Politica è un gioco delle parti. Ognuno dei suoi attori rappresenta un piccolo ingranaggio di un grande sistema che, con mille sobbalzi, incertezze e cigolii, muove ogni ambito della vita quotidiana.
“Se non ti occupi della Politica, la Politica si occuperà di te” diceva Ralph Nader, probabilmente conscio dell’importanza di questa sfera, oggi così consumata ed emaciata.

Nel gioco delle parti ognuno è attore, e conduce le proprie azioni in virtù di questo ruolo. Nell’ultimo anno e mezzo, come superstiti di quella lista civica che ha saputo mettere in difficoltà una corazzata costruita per vincere, abbiamo subìto le scelte di diversi attori, forse fin troppo protagonisti. Seppur senza condividerle, mai abbiamo sollevato la polemica dietro a decisioni legittime.

Per quanto qualcuno abbia millantato scelte compiute da Impruneta Futura con l’obiettivo di mettere da parte taluno per favorire talaltro, tra l’altro senza neanche fornire un’apparente logica dietro ad una scelta così stramba da sembrare (si sottolinei il sembrare) vera; per quanto qualcuno si scagli con tanta foga su qualsiasi cosa si muova per poter approfittare dell’onda lunga da cavalcare, evidentemente con successi modesti, mai abbiamo assunto un tono polemico.
Qualcuno lo interpreterà come mancanza di mordente, altri come servilismo. Non ci interessa granché l’interpretazione che è stata data, noi sappiamo che governare non è facile, e che le cose non si cavalcano e basta. Le si accompagnano e le si correggono col tempo.

Insomma, nel gioco delle parti abbiamo cercato di ricoprire il nostro piccolo ruolo e di giocarlo a modo nostro e nel miglior modo possibile, anche alla luce dell’instabilità (il termine non è casuale, i più attenti coglieranno la citazione). È perfettamente vero: Impruneta Futura è stata instabile fin dall’inizio. Ma vogliamo chiederci il perché? Dobbiamo davvero dirlo noi perché questa lista abbia fin da subito mostrato delle difficoltà? Forse dovremmo ricercare le motivazioni che hanno spinto molti di noi a presentarsi con questa lista e ad abbandonare vecchi percorsi. O forse dovremmo analizzare i primi mesi di questa consiliatura. Per la gioia del lettore non lo faremo, sarebbe troppo lungo e difficilmente condensabile in poche righe.

Mai ci saremmo aspettati di dover prendere posizione nei confronti di qualcuno che questa lista l’ha voluta più di chiunque altro.

Impruneta Futura non è scomparsa. Vive e sta, dopo l’instabilità che ci è stata nostro malgrado regalata in questo anno e mezzo, cercando di trovare la sua collocazione. Davanti a noi c’è ancora gran parte della legislatura durante la quale poter cercare di dare qualcosa a questo territorio. Potrete non aver condiviso la nostra di scelta, ma state pur certi che ci proveremo.

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