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Fiorentina: i numeri di maglia e a chi tocca la “10”, l’affare Gudmundsson e il Parma

Numeri di maglia

La Fiorentina ha reso noto i numeri di maglia per la stagione 2024-25: al momento il 10 resta sulle spalle di Nico Gonzalez come già l’anno scorso.

Fra i nuovi Kean ha scelto il 20 già indossato durante le amichevoli, Colpani il 23, Richardson il 24, Pongracic il 5 e De Gea il 43 mentre Terracciano ha mantenuto l’1 come pure Beltran si è tenuto la maglia numero 9. Per quanto riguarda Gudmundsson dovrà essere prima ufficializzato il suo acquisto. 

L’affare Gudmundsson e il Parma 

Se il drammaturgo tedesco Gotthold Ephraim Lessig è arrivato a dire che l’attesa del piacere è essa stessa il piacere è perché a quei tempi – nel diciottesimo secolo – il mercato non era ancora entrato nelle vite dei tanti calciofili e appassionati alla disciplina del pallone. E di sicuro lo scrittore non aveva avuto modo di fare qualche parola con un tifoso viola, che ieri mattina, dopo rincorse, accelerate, trattative e rallentamenti, si è potuto finalmente svegliare con la tanto agognata GUD-news. Ci sono voluti nove mesi (era novembre quando alcuni esperti di mercato iniziavano ad associare il nome dell’islandese a quello del club viola), un vero e proprio parto. Ma alla fine tutto è andato per il meglio: Albert Gudmundsson è ufficialmente un nuovo giocatore della Fiorentina.

 Un calciatore seguito, osservato e bramato a tal punto che Daniele Pradé si è spinto dove mai nessuno era stato capace di arrivare, facendolo potenzialmente diventare – tra parte fissa, riscatto e bonus – il giocatore più pagato della storia viola, con i suoi 28,5 milioni. Arriva da Genova, come Giuseppe Mazzini, Paolo Villaggio, Fabrizio De Andrè. Tutti rivoluzionari del loro campo. E Gudmundsson non vuol essere da meno. Di certo su di lui – che viene da una stagione in cui ha messo a referto 16 reti – le aspettative non mancano, a partire da quelle di Raffale Palladino, che in conferenza ha detto:Me lo sono sognato tutte le notti e non volevo l’ora che arrivasse; l’ho voluto fortemente, è uno dei più forti in Serie A”. Siamo abbastanza certi che le spalle larghe per reggerle non gli manchino. 

Il classe 1997 nativo di Reykjavík (è calciatore nato più a nord nella storia della Fiorentina) proverà a ripercorrere le orme dell’omonimo bisnonno, pioniere del calcio islandese nonché primo giocatore del nord Europa a mettere piede in Serie A (con la maglia del Milan) nel biennio 1948-49. Ma il calcio in famiglia Gudmundsson è sempre stato una prerogativa, dato che anche il nonno materno Ingi Bjorn e i suoi genitori Kristbjörg Helga Ingadóttir e Guðmundur Benediktsson hanno giocato a buoni livelli. Si porta dietro anche una grande passione per la moda, per il basket NBA e una fastidiosa questione personale con la legge che gli farà da spada di Damocle sopra la testa almeno fino a novembre. Ma su quest’ultimo punto, francamente, non ci vorremmo addentrare. 

Salgono dunque a sei (più uno) gli acquisti fatti in estate dalla Fiorentina. A Gudmunddson si aggiunge una lista che, in attesa anche di Valentini, comprende già Kean, Pongracic, Colpani, De Gea e Richardson. E non è finita qui. A due settimane dalla fine del mercato la Viola manca ancora di un difensore che possa allungare delle rotazioni fin qui abbastanza stringenti (si parla dell’esperto centrale mancino dello United Victor Lindelof) e di almeno un altro centrocampista, in attesa di capire quale possa essere il futuro di Amrabat. La sensazione però è che la Fiorentina, già adesso, sembra migliorata rispetto ad un anno fa. Azzarderemmo a dire che forse questo è già il miglior mercato nei sei anni di presidenza di Rocco Commisso, ma per questa riflessione sarà il campo la cassazione. 

E già oggi pomeriggio possono arrivare le prime risposte. Il cammino della Fiorentina in campionato inizia per il terzo anno consecutivo con una neopromossa, nello specifico il Parma di Fabio Pecchia. Una trasferta insidiosa, contro una squadra che non più di otto mesi fa costrinse i viola di Vincenzo Italiano agli straordinari. La rosa dei ducali vanta gente del calibro di Man, Cyprien, Mihaila, Bonny; calciatori che con la Serie B non avevano nulla a che fare. La gemma della squadra è però Adrián Bernabé, fresco vincitore dell’oro olimpico con la sua Spagna e autore in finale di un assist da far vedere nelle scuole calcio, stile cura Ludovico di “Arancia Meccanica”. 

Nei viola Gudmundsson non ci sarà, appena arrivato a Firenze e alle prese con un piccolo infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi di allenamento negli ultimi giorni. L’altro grande assente è Nico Gonzalez che un po’ a sorpresa – viste le tante voci di mercato che lo danno in direzione Torino bianconera – ha per il momento confermato la maglia numero 10. Tanti, compreso il sottoscritto, l’avrebbero voluta dare a Colpani, che ha le movenze e l’attitudine del diez per antonomasia. Il “Flaco” sarà regolarmente presente a Parma ma per quest’anno “si dovrà accontentare” del numero 23. Tra i convocati ci sono anche Richardson e De Gea, quest’ultimo tornerà ad assaporare il clima partita un anno, due mesi e 14 giorni dopo l’ultima volta. 

Questa la probabile formazione: Terracciano; Martinez Quarta, Pongracic, Biraghi; Dodò, Amrabat, Mandragora, Parisi; Colpani, Beltran; Kean. All.: Palladino. 

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