Svolta sulle voci di un accordo Grassina-Antella. Le ultime due settimane sono state caratterizzate da una serie di episodi che hanno avvicinato le due società, complici gli ottimi rapporti fra i main sponsor Zepponi e Fancelli. Il primo, su questi canali, aveva anticipato la voglia di far domanda di ripescaggio per la Serie D solo se fosse entrato un nuovo sponsor, rivelatosi poi il patron antellese. Poi una ridda di voci non ufficiali che definivano un accordo più strutturato: Fancelli a sostenere economicamente la domanda di ripescaggio rossoverde, il Grassina a ricambiare offrendo il campo sportivo Pazzagli per partite e allenamenti dei biancocelesti per un periodo temporaneo. Quella parola, “allenamenti”, ha fatto scattare la furia delle Brigate Rossoverdi: in un duro comunicato il gruppo organizzato del Grassina è stato chiarissimo: “O dietrofront o stadio vuoto a tempo indeterminato”.
Questo il riassunto delle puntate precedenti. Il nuovo episodio è l’ultimo e definitivo. L’accordo Grassina-Antella si farà a queste condizioni: Fancelli contribuirà a sostenere i rossoverdi, il Grassina offrirà il Pazzagli ai biancocelesti solo per le partite casalinghe di prima squadra e Juniores. L’Antella dovrà cercare un altro campo su cui allenarsi durante la settimana, e sarà transitoria anche la “residenza della domenica” a Ponte a Niccheri perché l’accordo non va oltre la fine della stagione sportiva 2026-27.

L’intesa troverebbe già d’accordo il Comune di Bagno a Ripoli che, attraverso le parole del sindaco Pignotti, aveva risposto duramente alle voci di una condivisione totale dell’impianto: “Non si decide di stadi pubblici a proprio piacimento”.



