Come ogni aspetto della quotidianità, anche il calcio segue traiettorie cicliche. La stagione del Grassina è iniziata e finita sotto un sole cocente. Quello di agosto, quando si è trattato di iniziare la preparazione, e soprattutto quello di metà giugno che ha sancito la fine dell’annata sportiva. È durata dieci mesi e anche di più, stavolta, perché i rossoverdi hanno collezionato 36 partite fra regular season e playoff di Eccellenza: prima la fase intragirone, poi l’avventura degli spareggi nazionali. È finita sul più bello: il Grassina è caduto sulla Santegidiese, ultimo ostacolo verso la Serie D. Ma le possibilità di approdare ugualmente al piano superiore esistono eccome. E il main sponsor rossoverde Tommaso Zepponi ci spiega perché.
Tommaso, partiamo dalla fine. A Giulianova si è chiusa una stagione oggettivamente incredibile.
“Incredibile, entusiasmante, pazzesca. Gli aggettivi si sprecano, perché è stato effettivamente così. Abbiamo sorpreso tutta la Toscana prima e buona parte d’Italia poi, arrivando fino alla finale nazionale. Peccato per come è finita, ma ai ragazzi e allo staff tecnico abbiamo fatto solo i complimenti per l’intero percorso. Sono stati pazzeschi”.
Un altro capitolo di storia per la società, proprio nell’ottantesimo anniversario dalla fondazione.
“Non poteva capitare in un momento migliore, effettivamente. Rimaniamo orgogliosissimi per quanto fatto dentro e fuori dal campo, lo dimostra ciò che è diventato l’ambiente Grassina: abbiamo vinto tutti i campionati giovanili più importanti, con Juniores, Allievi e Giovanissimi, e siamo arrivati alla finale per la Serie D. Stiamo costruendo qualcosa di unico”.
La Serie D è ancora possibile, visto il meccanismo di ripescaggio. Ma le società devono presentare una domanda che non costa poco. Il Grassina cosa farà?
“La risposta sta in quanto detto prima. Per ciò che stiamo costruendo e vogliamo ancora realizzare in futuro, abbiamo intenzione di chiedere il ripescaggio in Serie D e crediamo di esserci ampiamente guadagnati questa credibilità per quanto fatto sul campo. Ma lo faremo solo se avremo novità a livello societario, e abbiamo solo un paio di settimane a disposizione”.
Novità di che tipo?
“Il progetto che abbiamo in mente per Grassina non si esaurisce a questa stagione. Siamo alla ricerca di nuovi sponsor, di figure legate al calcio e alla passione come lo siamo noi, in grado di aiutarci a dire la nostra anche in futuro. Ho la certezza che l’entusiasmo e i risultati prodotti in questa stagione abbiano contagiato anche le persone che conoscevano un po’ meno il nostro ambiente e mi rivolgo a loro: se volete sviluppare un progetto che unisca ambizione, passione e appartenenza, venite da noi. Grassina ha le idee, gli istruttori, i tifosi, i dirigenti e soprattutto le strutture: ingredienti di cui non dispone nessuno sul resto del territorio. Con un allargamento degli sponsor e delle risorse, continueremmo a vincere e costruire anche nelle prossime stagioni. Se entreranno nuove figure col nostro entusiasmo, la Serie D sarebbe a portata di mano. Per depositare la domanda però c’è poco tempo: servono nuovi ingressi societari a strettissimo giro”.



