La nostra passione per la Toscana e per i suoi borghi ci porta nuovamente nella profonda Maremma, dove le cosiddette Città del Tufo rappresentano capolavori urbani realizzati su speroni di roccia: dopo Pitigliano, vi portiamo a Sorano, un labirinto di piccole vie dalle quali si trova sempre un’uscita meravigliata sulla città.
Che si prenda dall’alto o dal basso, ovvero dalle due porte d’ingresso dette Porta di Sopra e Porta dei Merli (Porta di Sotto), Sorano è un viaggio misterioso nell’epoca etrusca e poi in quella medievale che l’ha fortificata.
Sorano è anche detta la Matera toscana e la foto dall’alto che vi mostriamo, in effetti, giustifica l’epiteto. La città prende probabilmente il suo nome dal dio etrusco-falisco Pater Soranus che correva con i lupi e trascorreva l’eternità nascosto sulle montagne. Monumentale è la Fortezza Orsini realizzata dagli Aldobrandeschi nel XIII sec. e successivamente ampliata e ristrutturata dagli Orsini; da vedere anche la Torre dell’Orologio e la Collegiata di San Nicola. Sorano è anche caratterizzata da una splendida terrazza sul borgo, dentro al borgo: è il Masso Leopoldino, una fortificazione forma di nave eretta levigando la roccia, composta da una parete di tufo e risalente al XVIII secolo.
La bellezza di Sorano, però, è in ogni passo che si compie, negli archi che aprono piccoli mondi, nel minuscolo ghetto ebraico d’un tempo, nelle signore di una certa età sedute a bordo via, nella pietra tufacea che permea il borgo. Divertitevi a intercettare le formelle appese ai muri del paese, con piccole poesie e disegni.
Sorano è a pochissimi chilometri dalla “Città Perduta” di Vitozza e dalle altre città del tufo ovvero Sovana e Pitigliano. Da non perdere assolutamente anche una visita alle Vie Cave, chiamate anche “tagliate”, ovvero cunicoli creati dagli Etruschi, scavati a cielo aperto nelle colline di tufo che non hanno raffronti in altre civiltà del mondo antico.
Per scoprire gli eventi di Sorano, cliccate qui: Sorano in festa
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