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Un anno dopo, il ricordo di Calciocapace

“Ma quanto è scarso quel 2…”

Esordiva così, il signor Giannelli, quando entrava nella tribuna stampa, con un sorriso sornione e una battuta pronta per tutti. E noi lo osservavamo sorpresi e divertiti.

Perché Calciocapace era così. Pungente ma sottile, sagace e ridente, signorile come pochi. Era quello il suo soprannome: Calciocapace, il giudice più politically incorrect del calcio dilettantistico, specializzato nel campionato di Eccellenza, all’interno del quale aveva coniato soprannomi tremendamente azzeccati per tutti: allenatori, dirigenti, calciatori e calcianti del campionato che amava più di tutti, la sua “Categoria Regina”.

E non mancavano le polemiche per i commenti ritenuti a volte sopra le righe, quelli che ogni settimana annotava sul suo blog DilettantiCalcio che per quindici anni ha fatto sorridere e arrabbiare tutti gli addetti ai lavori del cuore calcistico della Toscana.

Nella sua ultima intervista pubblica, rilasciata nell’ottobre 2019, raccontava con impressionante precisione cosa fosse il mestiere di un giornalista “attempato”: “E’ vero, ho detto più volte che per me ogni anno i giocatori sono sempre più scarsi. Ma che posso farci se è la verità? Davvero qualcuno pensa che io, a settant’anni suonati, scriva i miei pensieri con cattiveria?”.






Giovanni Giannelli, alias Calciocapace, se n’è andato esattamente un anno fa, il 17 marzo 2020, proprio quando la sua penna si era inceppata da circa due settimane per via del pallone che era ormai finito in quarantena insieme alle nostre vite.

Ma la memoria di un giornalista e di un amico come lui, lo garantiamo, non è svanita affatto. Del resto, chi altri riuscirebbe a riscuotere simpatia sia sulla sponda dell’Antella (di cui per tanti anni è stato dirigente) che su quella grassinese, di cui era diventato tifoso negli ultimi anni di vita? Un unicum dalle parti di Firenze Sud: ecco perché non poteva passare inosservata la proposta di ricordarlo come meritava. Con un derby Grassina-Antella in sua memoria.

La gara è andata in scena il 17 settembre scorso, di fronte ad uno stadio Pazzagli riempito “a capienza limitata”: un applauso commosso, una partita vera fra le due squadre del suo cuore. Chissà se il signor Giannelli, dall’alto della sua tribuna VIP, avrà apprezzato la gara. Oppure se, col solito sorriso sornione che tutti noi riconoscevamo sugli spalti, si sarà limitato a mormorare: “Bella partita eh, grazie del pensiero. Ma quanto è scarso quel 2…”






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