E’ trascorsa anche la terza notte di intervento dei Vigili del Fuoco nel cantiere della morte a Firenze, dove il crollo di una trave all’ultimo piano della struttura in costruzione ha ucciso 5 operai. La quinta salma, di Bouzekri Rachimi, 56 anni, non è stata ancora trovata.
Al momento, con l’ausilio di una terza gru arrivata da Bologna, i Vigili del Fuoco stanno operando per mettere in sicurezza l’area dove, dalle testimonianze raccolte, stava lavorando il lavoratore disperso. Nel frattempo le indagini hanno condotto in Abruzzo, come riporta anche TGR Toscana, dove ha sede l’azienda che ha fornito la trave ceduta, tra le trenta società in subappalto all’opera sul cantiere.
Ad Atri, “casa” della Rdb, la Polizia sta verificando il contratto con Esselunga e, al momento, non ha individuato anomalie nella lavorazione del cemento. Nel frattempo le indagini stanno ricostruendo il tragico incidente nel cantiere per la nuova Esselunga di Via Mariti, dove stavano lavorando 30 diverse società incaricate dalla ditta esecutrice AEP di Pavia.
Sembrerebbe che la trave incriminata dovesse essere ancora fissata e consolidata ai piloni quando gli operai di un’altra società appaltatrice avrebbero avviato la gettata di cemento nella medesima aria. Tutto questo mentre al piano terra, sotto l’area crollata, stava lavorando un’altra squadra, composta dagli operai rimasti feriti e uccisi.
La trave crollata, all’ultimo piano della struttura, ha causato il crollo a catena.
Chi erano le vittime
Luigi Coclite, classe 1964, era l’unico italiano della squadra impegnata ieri mattina sul cantiere di via Mariti, originario di Teramo ma residente a Collesalvetti.
Venivano invece dalla Lombardia i quattro operai di origine nordafricana morti nel crollo del cantiere a Firenze: Mohamed El Ferhane, marocchino di 24 anni, era residente a Palazzolo sull’Oglio nel Bresciano, e nello stesso paese da alcune settimane vivevano a casa di amici Bouzekri Rahimi, marocchino di 56 anni, e Mohamed Toukabri, tunisino di 54 anni.
Un’altra vittima, Taofik Haidar, 45enne marocchino, viveva da 15 anni in Italia, da 8 a Palazzolo sull’Oglio mentre da due mesi si era trasferito a Chiuduno (Bergamo). Haidar, come informa ANSA, lascia nel paese d’origine la moglie e due figli.
Crollo a Firenze, stesse imprese di un incidente su cantiere di Genova nel 2023


