Bar, gastronomia, punto pranzo, bottega e ristorante: il quartiere di Sant’Ambrogio ha un nuovo riferimento culinario. Al piano superiore anche una terrazza esterna.
D’altro canto è quell’espressione che indica un punto di vista diverso, come guardare le cose da un’angolazione inedita. E’, anche, un modo di dire della proverbialità fiorentina. Basta un passo dentro il civico 3/A di via della Mattonaia a Firenze per capire che il titolo del nuovo locale non poteva essere più azzeccato: pareti verdi, tubi a vista in stile design industrial, vetri, tanti vetri, “imbrattati” da scritte colorate realizzate a mano. Altro Canto, eredità del C.Bio, è effettivamente qualcosa di nuovo, si trova nel quartiere di Sant’Ambrogio e si propone come riferimento per tutte le età e per l’intera giornata di fiorentini e turisti. Come lo definiremmo? Pop, sicuramente, chiave contemporanea per descrivere qualcosa di veramente ganzo.
Un angolo dedicato al dj set, un altro – quello al piano superiore – all’arte. Il resto pensato per la convivialità che soltanto il cibo evoca, in presenza o a casa. Scritte colorate, dicevamo. Sono ovunque: su legni e soffitto, sui vetri, persino sugli specchi. Indicano ciò che si può trovare nei vari ambienti e consigliano come vivere al meglio la quotidianità. A caratteri cubitali, sullo sfondo del locale, si legge: “To feel good”. Sentirsi bene, qui dentro, viene naturale: basta guardare il banco dei dolci oppure le schiacciate che escono dal forno e vengono portate di là, nel reparto pane e focacce.
Altro Canto, infatti, è una sorta di esperienza completa dove si può far la spesa e/o mangiare, acquistare prodotti di filiera corta oppure mettersi a sedere e trascorrere momenti di pace e gusto. Un po’ caffè, un po’ vendite diretta, persino ristorante nel weekend. A rilevare la gestione del locale è stato il Panificio Toscano, importante azienda di panificazione che ha affidato la direzione al manager Alessio Fantechi, la cui esperienza trentennale annovera anche collaborazioni importanti con Mercato Centrale e lo sviluppo del roof top del Social Hub in Viale Belfiore. Da questo connubio ecco la creazione di un’idea che coniuga le radici della bottega fiorentina ed il concetto di caffè europeo: la tradizione, appunto, che si fa pop. Nel senso più artistico del termine e meno commerciale, l’atmosfera giusta senza indugiare sulla qualità della materia prima e del prodotto di produzione artigianale.
Il nuovo locale inaugurato ufficialmente sabato 13 dicembre, alla presenza anche degli assessori fiorentini Jacopo Vicini e Letizia Perini e del presidente del quartiere 1 Mirco Rufilli, si è ingrandito rispetto al suo predecessore, grazie all’utilizzo di quello che un tempo era il magazzino, oggi bottega e gastronomia. Dietro le quinte, invece, rimangono il forno e la cucina, regno della chef Lisa Banchieri. In tutto, ad oggi, sono 24 i dipendenti che lavorano dentro Altro Canto e rendono possibile l’apertura dalle 8:00 alle 22:30, venerdì e sabato anche fino alle 24:00. A gestirne la promozione online e offline, invece, è Nextudio agency, una realtà fiorentina specializzata in campagne pubblicitarie creative.

Cosa si fa ad Altro Canto?
Parliamo di un luogo che, proprio come il suo arredo, è camaleontico e cambia programmi a seconda dei momenti della giornata e delle voglie di chi lo vive: dalla colazione al caffè di metà mattinata, dal pranzo che pesca dal banco della gastronomia a pizze al taglio e schiacciate farcite, fino all’aperitivo. Polpettine di manzo, seppie in inizino, lasagne, melanzane e molto altro. Anche cenare come in un vero ristorante: lo si potrà testare il venerdì e il sabato, quando il locale chiuderà alle 24:00. Ma non solo: si può comprare il pane come in un qualsiasi forno, si può prendere una spuma come in un qualunque bar, si può mettere la roba nel carrello come in un supermarket di prodotti selezionati. Si può anche mettersi in un tavolino, con il pc, e lavorare all’interno di un ambiente decisamente creativo.
C’è la produzione a marchio Altro Canto, come nel caso delle marmellate, mentre sono numerose le collaborazioni che coinvolgono il territorio fiorentino e toscano: il Consorzio Chianti Rufina, la Salvini Tartufi, i famosi salumi di Scarpaccia.
Non avrete difficoltà ad individuare la sintesi perfetta di questo posticino, trascritta su uno specchio: “D’Altro Canto cosa è necessario? Stare bene, stare insieme, trovare del tempo”. Di qualità, possibilmente.

























