“Con questo provvedimento rispettiamo la tabella di marcia dello Scudo Verde concordata con la Regione ampliando la platea dei veicoli interessati come già previsto anche dall’accordo con i sindaci della Città Metropolitana. Al tempo stesso però introduciamo alcuni elementi di attenzione per chi ha difficoltà nel ricambio dei mezzi più vecchi e per i residenti sia di Firenze che della Città Metropolitana, nata dall’ascolto dei sindaci, delle categorie economiche e dal confronto con gli uffici. Penso alla deroga per gli anziani con redditi bassi o i bonus ingressi, così come una maggiore gradualità per i mezzi da trasporto cose. Come abbiamo sempre detto lo Scudo Verde non è uno strumento per fare cassa ma una misura pensata soprattutto a tutela della salute pubblica che sta dando un importante contribuito alla riduzione dell’inquinamento e al miglioramento della qualità dell’aria. Negli ultimi due anni i dati sono molto migliorati, rientrando sotto la soglia massima dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma vogliamo che migliorino ancora perché ne va della salute e della vita delle persone e per rispettare la nuova direttiva europea che sarà in vigore dal 2030 e che a tutela della salute pubblica impone limiti più stringenti di quegli attuali che dobbiamo rispettare per il benessere delle persone. Inoltre, consente un controllo rigoroso degli accessi dei pullman turistici che non pagano il ticket di ingresso”.
L’assessore ricorda inoltre l’accordo con la Città Metropolitana sulla destinazione del 30% degli introiti delle sanzioni per il potenziamento del trasporto pubblico extraurbano e rilancia il bando per il ricambio dei mezzi più inquinanti: “Ci sono oltre 2 milioni di euro per chi vuole acquistare un veicolo a basso impatto ambientale con contributi molto interessanti per chi sceglie l’elettrico o l’ibrido. Abbiamo allargato la platea dei mezzi acquistabili anche ai ciclomotori, motoveicoli e anche ai veicoli usati. Si tratta di una risposta concreta che accompagna i residenti e le imprese nel ricambio dei mezzi più inquinanti. Mettendo insieme i provvedimenti – dai divieti ai mezzi più inquinanti al ricambio dei mezzi fino all’esenzione per gli anni con Isee bassi – è chiaro l’obiettivo di tenere insieme l’attenzione all’ambiente e alla salute e quella ai temi sociali per avere una transizione ecologica giusta”.
I nuovi divieti
Per le auto si tratta di immatricolazione ante 1997 (benzina) e ante 2001 (diesel); per i mezzi del trasporto merci immatricolati dal 1997 venendo incontro alle richieste delle categorie economiche di una maggiore gradualità. In concreto i divieti si estendono per le due ruote alla classe di emissione Euro 1, per le auto a benzina alla classe di emissione Euro 1 e per le diesel all’Euro 2, per i bus e autosnodati la classe si amplia per i diesel all’Euro 2, mentre per i mezzi per il trasporto cose lo stop andrà a interessare anche quelli a benzina e i diesel in classe Euro 1.
Una deroga speciale per gli over 75
Arrivano i carnet di ingressi
Il bonus transiti per i residenti della Città Metropolitana prevede invece la registrazione preventiva sul sito di SAS. Dopo di che i mezzi seppur vietati avranno 25 giorni all’anno, anche non consecutivi, di accesso e circolazione. E questo vale per tre anni, ovvero fino al 2029, e ovviamente anche per i residenti a Firenze. Per i residenti a Firenze è previsto un extrabonus di ulteriori 25 giorni all’anno, sempre per tre anni, sempre previa registrazione sul portale SAS.



