Ieri, mercoledì 2 settembre, si è verificato un arresto all’Antella, nel Comune di Bagno a Ripoli: un’operazione condotta dalla Polizia di Stato che ha avuto inizio in città, portando gli agenti poi in periferia. Nel mirino dei poliziotti sono finiti un 17enne e un 24enne che, a Firenze, sono stati arrestati per truffa aggravata in concorso. Tutto è partito quando la polizia ha trovato un’auto sospetta in via Baracca, la cui targa riconduceva a una vettura usata per truffa del finto carabiniere.
Il veicolo è stato seguito fino in viale Nenni dove ha sostato per diverso tempo e il passeggero è sceso dall’auto per cambiarsi i vestiti. Successivamente, l’auto si è diretta davanti ad un’abitazione di via Spartaco Lavagnini, nel comune di Bagno a Ripoli, proprio in località Antella. Un 17enne è sceso dalla macchina e, sempre avendo il telefono in mano, dopo aver suonato al citofono ad un’abitazione, ha fatto accesso all’appartamento, mentre il 24enne lo aspettava in macchina con il motore acceso. Dopo poco, il 17enne è uscito con una busta in mano, è risalito nell’auto e i due sono ripartiti. Un’aliquota della polizia ha seguito così i due giovani, fermandoli.
All’interno dell’abitacolo lato passeggero è stata trovata la busta di plastica con all’interno 78 monili d’oro e la somma di 7200 euro. Il 17enne aveva un portafogli con all’interno una placca di metallo con la scritta “police”. Secondo quanto poi ricostruito dai poliziotti della Squadra Mobile, la vittima, cittadina italiana di 90 anni, era stata contattata telefonicamente da un sedicente carabiniere di Firenze che le comunicava che suo figlio si trovava in caserma a seguito di una rapina in una gioielleria. Il finto carabiniere aveva avvertito la signora che sarebbe passato da casa un amico del figlio per confrontare i gioielli da lei posseduti con quelli della rapina occorsa. Successivamente, il 17enne, presentandosi come l’amico di suo figlio si faceva consegnare, una volta raggiunta l’abitazione, tutti i gioielli presenti in casa e il denaro in contante che la vittima deteneva. Il valore dei gioielli e del denaro in contanti sottratto è pari a circa 70/80 mila euro. Tutta la refurtiva è stata interamente restituita alla vittima. Il 24enne, con a carico diversi precedenti, è a Sollicciano. Il 17enne, con a carico un precedente specifico, è stato tradotto presso l’IPM di Firenze. Sui canali social ed i vari gruppi Facebook di zona, data la presenza della Polizia e l’arresto, è rimbalzata da subito la notizia di un arresto, come poi confermato dagli agenti di Polizia.



