Doveva andare così. Il Grassina, come ha scritto anche sui social immediatamente dopo la partita, oggi giocava in 12 contro 11: l’uomo in più era Paolo Casini, presidentissimo rossoverde scomparso nei giorni scorsi e ricordato non solo venerdì nel giorno del funerale (commovente) in paese, ma anche nel pomeriggio del Pazzagli, cornice del match fra i ripolesi e il Montalcino. La truppa di Cellini è andata sotto, poi ha alzato la voce e si è imposta 3-1. Con inevitabile festeggiamento finale sotto la curva, prima dei cori da brividi per il presidente che dall’alto avrà sorriso.
Si comincia con uno striscione. “Chi vive per gli altri viene ricordato in eterno: ciao Presidente, i tuoi ragazzi”. Omaggio da brividi da parte delle Brigate Rossoverdi che scendono in campo prima del fischio d’inizio assieme alla squadra e a una foltissima rappresentanza di bambini di rossoverde vestiti. Poi il minuto di silenzio, al cui termine piovono applausi: Paolo vive. E il Grassina, forse anche un po’ emozionato per una domenica così carica di significato, parte leggermente contratto: gli ospiti colpiscono un palo in contropiede con D’Aniello. E fanno centro al 28′ con Girolami che finalizza dopo un intenso batti e ribatti scaturito da una paratona di Bartoli su un primo tentativo da corner. Serve una scossa, qualcosa che dia la carica: Baccini cerca la sponda per Dini che viene murato dall’uscita di Trapassi. Ma al 43′ ecco l’1-1: filtrante di Alfarano, sontuoso Caschetto che finta il destro, salta secco un uomo e poi col mancino trova un colpo da biliardo, roba da guanti bianchi e palato finissimo. Il pallone va all’angolino. Intervallo.
Nella ripresa il Grassina preme l’acceleratore e non alza più il piede da lì. Gli ospiti cominciano a schiacciarsi intuendo che il peggio debba arrivare. La folata decisiva spiove a metà ripresa: corner battuto corto per liberare Mazzoni al tiro, sul fendente mancino del numero 3 diretto in porta c’è una deviazione (probabilmente di Baccini) che disorienta Trapassi e significa 2-1. Mezzo gol a testa, sostanzialmente, fra il terzino e il centravanti grassinese. Baccini avrebbe poi al 66′ una golosa chance per segnarne uno di sicurissima attribuzione, ma dopo lo stop in area è chiuso dal portiere ospite. Poco male: sul corner successivo il cross teso di Caschetto innesca l’inserimento di Dini: bruciato l’avversario, zampata che vale il 3-1. E di fatto manda in ghiaccio la partita: i subentrati rossoverdi potrebbero arricchire il punteggio (Romanelli chiuso dal portiere, Magnolfi in rovesciata manda fuori bersaglio, si conta anche un palo esterno di Mazzoni prima del cambio).
Ma va benissimo così: il 3-1 del Grassina significa molte cose. Riscatta il traumatico ko di Alberoro, primo. Secondo, avvicina i rossoverdi alla Sansovino rallentata sullo 0-0 nello scontro diretto in casa dell’Affrico. Terzo, e ovviamente più importante: omaggia nel migliore dei modi la figura di Paolo Casini. A fine partita i cori sono tutti per lui. Che da lassù, ne siamo certi, avrà fatto un sorrisone.
IL TABELLINO
GRASSINA: Bartoli, Meazzini (55′ Rossi Lottini), Mazzoni (80′ Magnolfi), Alfarano, Tomberli, Travagli, Pierattini, Caschetto (77′ Natale), Baccini (77′ Romanelli), Simoni (80′ Bambi), Dini. A disp.: Colcelli, Rossi Lottini Di., Meacci, Magnolfi, Natale, Fabiani, Bambi, Biondi, Romanelli. All.: Cellini.
MONTALCINO: Trapassi, De Iorio Federico (63′ Gugliotta), Ciolli, Palumbo, Bonsi, Trombesi, Scali (55′ Matteini), De Iorio Francesco (77′ Mattii), Girolami, D Aniello, Vichi (80′ Tozzato). A disp.: Cicino, Pecci, Layani, Berardi, Pierangioli. All.: Cinelli.
ARBITRO: Nafra del Valdarno, coad. da Noah e Mazzoni di Prato.
RETI: 28′ Girolami, 43′ Caschetto, 62′ Mazzoni, 66′ Dini.
