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Morte di due operatori della raccolta rifiuti nel fiorentino, dolore e rabbia espressi da Fp Cgil

Nella giornata di ieri, venerdì 17 luglio, sono deceduti due uomini in servizio, entrambi operatori ecologici: è accaduto a Barberino del Mugello e anche a Bagno a Ripoli. Nel primo caso è stato un arresto cardiaco a risultare fatale, nel secondo, invece, le indagini sono ancora aperte. Forse, però, il grande caldo ha giocato un ruolo decisivo e su tale tema verte la nota del sindacato Fp Cgil Firenze:

Morte di due operatori di raccolta rifiuti (nel Comune di Bagno a Ripoli e in quello di Barberino del Mugello), la nota di Fp Cgil Firenze:
“Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la nostra vicinanza alle famiglie, ai colleghi e a tutte le persone che erano legate ai lavoratori deceduti. Di fronte all’ennesima morte di lavoratori prevalgono il dolore e la rabbia.
Chiediamo che gli accertamenti delle autorità competenti facciano piena chiarezza sulle dinamiche. Siano le indagini a stabilire con precisione i fatti.
Non possiamo sapere ora se il caldo estremo ha avuto un ruolo, ma di sicuro viviamo un periodo particolare e ribadiamo la necessità di garantire le massime tutele per chi lavora all’aperto. È indispensabile che siano applicati con rigore protocolli chiari ed efficaci per la gestione del rischio da calore, prevedendo tutte le misure organizzative e di prevenzione necessarie, a partire dalla rimodulazione delle attività nelle ore più critiche, quando le condizioni lo richiedono.

Abbiamo sottoscritto un protocollo caldo con Alia Plures che pensiamo vada esteso a tutte il sistema degli appalti. E’ un appello che stiamo rivolgendo da settimane a tutte le aziende e le istituzioni del territorio. La tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori deve restare una priorità assoluta. Su questo chiediamo che tutte le parti coinvolte continuino a fare tutto quanto è nelle proprie competenze per prevenire ogni possibile rischio e garantire condizioni di lavoro sempre più sicure”

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