Ripescaggi Serie D, altro giro altra corsa. Nella giornata di ieri, venerdì 17 luglio, la Covisod si è pronunciata circa la validità delle 159 domande di iscrizione pervenute da parte delle società aventi diritto a partecipare al prossimo campionato di quarta serie. E non sono mancate le sorprese.
Riavvolgiamo il nastro: di toscane in corsa per un eventuale ripescaggio in Serie D ne è rimasta soltanto una. Il Grassina, più del Viareggio scivolato ormai al nono posto della graduatoria. I rossoverdi invece dovrebbero trovarsi quinti con un prezioso margine di vantaggio sui sardi dell’IlvaMaddalena. E quindi i ripolesi sono ad oggi i primi degli esclusi, spettatori interessatissimi di quanto deciso ieri dalla Covisod.
Ebbene, la Covisod ha respinto per ora quattro-cinque domande di iscrizione in Serie D da parte delle aventi diritto. Una delle società, il Fasano, lo ha reso noto spiegando in un comunicato come fosse certa del primo semaforo rosso da parte dell’organismo di controllo e vigilanza, ma al contempo ha rassicurato i tifosi circa la sistemazione dei documenti che per ora sono stati contestati. Le aventi diritto all’iscrizione, del resto, hanno tempo fino al 23 luglio per presentare ricorso.
E le altre aventi diritto che per ora sono ferme al palo? Le indiscrezioni parlano del Melfi (ma si trattava di un solo documento, peraltro già sistemato), poi Enna, Nardò e Sangiuliano. Ma le prime due società paiono molto più avanti dei lombardi nella risoluzione della loro domanda di iscrizione, mentre, secondo le voci, il Sangiuliano sarebbe la realtà con più difficoltà: mancherebbero numerosi documenti nella loro richiesta di partecipazione al campionato. Da qui potrebbe scattare la “speranza” finale al Grassina per un ripescaggio in Serie D. Decisivi i prossimi giorni.



