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L’Opposizione unita e contraria sul Bilancio di Previsione 2022-24: “Impruneta Comune immobile!”






Dopo 9 ore di Consiglio Comunale, l’ultimo dell’anno, i consiglieri comunali di Opposizione Imprunetina – Chiara Innocenti, Alessandro Giovannini, Gabriele Franchi, Matteo Zoppini, Flavia Maurri, Roberto Viti – diramano il seguente comunicato stampa, specificando le motivazioni del loro voto contrario all’o.d.g relativo al Bilancio previsionale del biennio 2022-24 del Comune di Impruneta:

“Martedì 28 dicembre, con i voti favorevoli dei propri consiglieri, il gruppo di maggioranza ha approvato in Consiglio comunale il bilancio di previsione 2022-2024. Come di consueto l’illustrazione dell’Assessore Binazzi è stata ridotta all’osso, con pochissime parole per presentare quello che è l’atto più importante nell’amministrazione del Comune; d’altra parte, e ciò era accaduto già in Commissione, abbiamo assistito ad una pomposa autocelebrazione da parte di Binazzi e del Sindaco, i quali si sono vantati per i grandiosi successi raggiunti e hanno dipinto questo come il migliore dei bilanci possibili.

Dove finisce la propaganda e dove comincia la realtà? Per capirlo è sufficiente che ogni cittadino si guardi intorno e osservi le condizioni in cui si trova Impruneta. Non si può negare che dei miglioramenti in questo previsionale ci siano rispetto agli anni precedenti, e ciò lo si deve soprattutto al grande lavoro tecnico degli uffici; ci sono anche scelte condivisibili come la decisione di fare nuove assunzioni, la risoluzioni di annose questioni con i privati e l’aumento di stanziamenti in alcuni settori di spesa.

Oltre questo però siamo al nulla più completo. Manca totalmente una visione politica e ne è testimonianza la mancata integrazione al Dup dei contributi da parte degli assessori. Il Piano investimenti è ridotto al minimo, nel Piano triennale Opere Pubbliche troviamo ancora quell’ampliamento del cimitero di Picchirillo che è da sempre tra le prime emergenze del capoluogo ma che mai è stato priorità di questa Amministrazione. Il progetto di legislatura, quelle nuove scuole con cui la maggioranza ha chiesto i voti ai cittadini, è sparito dai radar e non avrà mai realizzazione.






Non si riescono neppure ad eseguire interventi semplici come manutenzioni a marciapiedi e piazze, alcuni dei quali erano anche nelle Linee di mandato del Sindaco. Alessio Calamandrei, il quale si vanta di continuo di aver ridotto il debito dimenticando di essere un Sindaco e non un ragioniere, rischia seriamente di lasciare il paese nella stessa drammatica situazione in cui lo ha preso nel lontano 2013, se nel prossimo anno e mezzo non riuscirà insieme ai propri Assessori a sbloccare neppure piccole opere pubbliche.

Ai cittadini si possono raccontare tante cose, ma non si può modificare la realtà di un territorio dove scarseggiano i servizi, dove è pericoloso anche camminare su un marciapiede e dove i problemi sono gli stessi da decenni.

Per queste ragioni abbiamo convintamente votato contro ad un bilancio che non propone niente per Impruneta ma rischia solo di prolungarne l’immobilismo atavico: servono interventi strutturali di medio-lungo periodo, serve cercare risorse esterne, serve la capacità di concentrarsi su pochi interventi fondamentali e di portarli a termine in tempi certi.

E servirebbe anche l’umiltà di chiedere scusa, quando si disattendono gli impegni presi. I consiglieri comunali: Chiara Innocenti, Alessandro Giovannini, Gabriele Franchi, Matteo Zoppini, Flavia Maurri, Roberto Viti.






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