Matteo Marranci è il nuovo allenatore del Lebowski e non nasconde l’emozione: “A Firenze quando un bambino inizia a giocare a calcio sogna di andare alla Fiorentina ed esultare dopo un gol sotto la Fiesole. Nel mio caso, una volta preso il patentino da allenatore, mi sono detto che avrei voluto realizzare il sogno di allenare la squadra dei miei amici e fratelli di curva. Quel Lebowski in cui sono attivo da anni. Traguardo realizzato, tocco il cielo con un dito”.
Da dove inizia la tua storia col grigionero?
“Sono entrato nel 2019 con scuola calcio, poi ho lavorato da vice allenatore della squadra femminile e da allenatore delle Mele Toste, la formazione di calcio a 5. Poi mi sono evoluto, ho fatto il vice negli Juniores e poi negli ultimi tre anni ho guidato gli Juniores. Sono un militante, parte coinvolta da sempre nel gruppo ultras, attivo anche nella cooperativa”.
Voglio creare una squadra a immagine e somiglianza della curva e della cooperativa. Un ambiente coraggioso, pieno di iniziativa e con un’identità riconoscibile.
E come si prepara la prima stagione da tecnico della prima squadra?
“Con umiltà e voglia di applicarsi. La preparazione è sempre un bel momento, ci si vive un po’ di più e ci si conosce. È più bella per chi allena poi, considerando che noi per fortuna non corriamo…”.
Che girone sarà?
“A detta di chi se ne intende è un gruppo tosto, dove bene o male tutte le squadre partecipanti hanno una rosa che può competere a buon livello. Si sa chi ha investito di più, ma io penso che la griglia di partenza sia fatta per essere smentita”
E il Lebowski dove lo collochiamo, in questa griglia pronta a essere smentita?
“Non saprei, per cui credo anche che sia più stimolante così. La scelta che abbiamo fatto in estate mira a confermare tutta la rosa coltivando poi le quote da aggiungere. Volevamo gente che si conoscesse e che nutrisse spirito di rivalsa rispetto allo scorso anno, quando abbiamo finito bene ma ci serviva più costanza, più continuità. Ora bisogna creare una identità chiara anche a livello di gioco”.

Una favorita alla vittoria del girone?
“Devo giocare con tutte ma a quello che mi dicono ci sono tre formazioni favorite: Montagnano, Settignanese e Pontassieve. Si sono rinforzate, hanno allenatori validi e vogliono salire di categoria. Inserisco anche il Dicomano”.
Se dovessimo definire con un aggettivo il Lebowski 2026-27, quale useremmo?
“Coraggioso e riconoscibile”.
Una partita che non vedi l’ora di giocare?
“La prima di Coppa, domenica 6 settembre, contro il Settimello. Per me sarà il debutto. E quindi sarà indimenticabile”.



