Il 2024 in un libro: non è semplice condensarlo quando un anno è pieno come quello proposto e vissuto dal Circolo Ricreativo Culturale di Antella. Pieno che significa colmo ma anche completo, di eventi ed umanità, di tavoli apparecchiati e calici sollevati. Anche quest’anno, per i soci, è disponibile (chiedendolo al bar) l’Annuario del CRC Antella, curato da Massimo Casprini con rubriche di varie voci antellesi che hanno a cuore questo luogo paesocentrico. Coniamo questo termine perchè difficilmente, in altre frazioni, c’è un piccolo universo che ne racchiude tanti altri, tutti così imprescindibili per la vitalità dell’abitato.
“All’insegna della convivialità” è il titolo scelto per l’edizione 2024 dell’Annuario ed è lo stesso presidente Alessandro Conti, nella prefazione, a spiegarci perchè: è lei il motore trainante della vita dentro il Circolo e, di conseguenza, dei vari investimenti realizzati per efficientare la struttura. L’anno trascorso ha portato in dote, per esempio, il rifacimento della cucina a l’installazione di un nuovo forno conforme agli standard in materia di sicurezza igienico-sanitari. Convivialità che ne giustifica e motiva sempre di nuova: le degustazioni, le serate estive, la mensa a pranzo e la pizzeria nel weekend, la bisteccata di Ferragosto, gli aperitivi in rosa e tanto altro. Il Circolo fa convivialità anche quando non si apparecchia la tavola, al bar ed in sale carte, al cinema e nell’area esterna. Tra l’altro, da alcuni anni, il CRC Antella ha intercettato nuove proposte per i più piccoli con i corsi teatrali del Teatro dell’Inutile e quelli circensi con Passe-Passe.
Ma cos’è l’annuario, rilanciato per volontà del presidente Conti pochi anni fa, dopo un lungo periodo di pagine intonse?
E’ anzitutto una traccia importante che rimane nel tempo e negli scaffali degli antellesi: quanti di voi si perdono, oggi, negli annuari degli anni ’90, rivivendo ricordi sbiaditi ed aneddoti dimenticati? Così sarà, anche con l’annuario 2024, per i vostri figli e nipoti tra vent’anni. L’annuario è un resoconto degli avvenimenti inerenti al Circolo, mese per mese, ed è soprattutto un valore aggiunto del patrimonio antropologico, storico e culturale dell’”homo antellesis”, genere umano sofisticato e particolarissimo!
Nell’annuario 2024 troverete una foto d’epoca, risalente al 1935, durante i lavori per la costruzione della casina di Fontesanta. E poi le rubriche: il biliardo e il calcio amatoriale, prima di appianare certe spigolature paesane; è il caso della risposta all’”eterno dilemma”: come si chiamano gli abitanti di Antella…antellesi, antellini o antellani? A voi la replica dello storico ripolese Massimo Casprini: “Non abbiamo mai trovato un documento che citasse Antellini, ma sempre e solo Antellesi”. Così erano chiamati infatti i membri della nota famiglia “Dell’Antella”, i “pastori antellesi” e del resto in latino l’aggettivo giusto è Antellesis. A confondere in parte le acque fu il giornalista Gaetano Imbert che, ad inizio ‘900, usò il termine Antellani. E’ l’eccezione che conferma la regola: all’Antella ci vivono gli antellesi che diventano “antellini”, con accezione dispregiativa, per i grassinesi nell’imperitura contesa paesana.
Altre rubriche ci portano nel mondo ormai lontano dei pescatori in Arno, in Ema e nell’Isone, il ricordo del granchiaio e la provenienza del detto “Povero in canna”; oppure un tuffo nel mondo animale con i lupi dell’Antella, dagli avvertimenti odierni fino al ricordo esilarante del 1961 quando ululati di lupo si udirono per giorni sulle colline del paese, destando grande preoccupazione. Infine i diari con “il mio paese” di Tina Corsani ed i cenni storici sospesi tra passato e presente, con un bell’approfondimento dello stemma dei Dell’Antella e della pieve antellese. Per ultimo abbiamo lasciato l’approfondimento di Massimo Casprini sull’anno calcistico vissuto ad Antella, ricco di successi e di ribaltamenti: “Novant’anni di storia…e ancora non è finita”, scrive a ragione l’autore. Dalla storica vittoria della Coppa Italia Promozione il 10 Aprile 2024 fino alla scelta dell’USD Antella 99 di lasciare il campo di casa e giocare le partite casalinghe a Bagno a Ripoli ed infine il definitivo distacco tra società bianco-celeste e Circolo. Un’escalation che ha portato alla nascita di una nuova società paesana (leggi qui), notizia fresca che l’annuario 2024 non ha potuto, per motivi cronologici, raccontare: “all’edizione 2025 piace questo elemento”.