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La Prima volta della Ludus: “Un’emozione gigantesca per tutto il territorio. E quella partita nel fango…”







Una promozione dolcissima nonostante l’astinenza da campo che va avanti ormai da quattro mesi. La Ludus 90 in autunno farà il suo esordio in Prima Categoria, e poco importa se non ha potuto concludere il suo campionato: obiettivo centrato, grazie al primo posto in coabitazione col San Godenzo, nel girone M di Seconda Categoria a sei giornate dalla fine. E così tutto il comprensorio di Compiobbi, Girone ed Ellera può stappare gli spumanti proprio in concomitanza con l’anniversario della fondazione della società, che in questi trent’anni ha portato coscienziosamente avanti le sue politiche giovanili e di programmazione, sognando il salto in Prima Categoria. Più di cinquant’anni fa, prima dell’unione delle varie realtà locali sotto il nome della Ludus gialloverde, il Compiobbi aveva soltanto sfiorato il grande salto, che adesso diventa finalmente realtà: “Una gioia gigantesca per tutto il territorio” ci racconta il  direttore sportivo Jacopo Cesarini: “E’ la vittoria di tutti: del gruppo dirigenziale, di una squadra incredibilmente attaccata alla maglia, di un mister che ci ha fatti crescere tutti, fino all’epilogo inevitabile della promozione”.

Meritata, oltretutto, considerando che non avete mai mollato la presa sul primo posto.

Sì, il gruppo ha mostrato una compattezza incredibile anche nei momenti più difficili. Devo dire che a inizio anno confidavo sicuramente in una buona stagione, ma viste le spese ingenti di diverse concorrenti mi aspettavo difficoltà importanti. Del resto siamo una società a chilometro zero, che non può permettersi particolari esborsi e preferisce valorizzare il capitale che ha a disposizione. Ecco, ha fatto la differenza il cuore dei ragazzi, che si sono sentiti realizzati al cento per cento nella nostra realtà. Dilettanti sì, ma con un atteggiamento da professionisti. Questa è la mia vittoria più importante: veder giocare ragazzi del posto nel campo dove sono cresciuti, con i colori che vestono da sempre”.

Vi aspetta una categoria mai disputata: come vi preparerete?

Ripartiremo dai giovani, ossatura fondamentale della squadra. Confermeremo la rosa in blocco, integreremo il gruppo con alcuni acquisti mirati e poi sarà il campo a parlare. Una cosa è certa: ci faremo trovare prontissimi. Non sfigureremo”.

E anche il vostro legame col territorio è unico.

Siamo uniti in maniera incredibile con le persone del comprensorio. Qua si respira calcio dalla mattina alla sera: è l’ambiente ideale per far crescere giocatori, come dimostra Alessio Cragno (attuale portiere del Cagliari e della Nazionale,ndr) che qua ha mosso i suoi primi passi. Chiunque a Quintole, Compiobbi e dintorni ha a cuore la sorte della Ludus. Qualcuno in questi giorni, oltre a farci i complimenti ci ha chiesto come faremo a fare la Prima Categoria, preoccupandosi dell’aspetto economico. Io ho risposto che la faremo come abbiamo sempre fatto: tutti insieme. Questo vuol dire avere il cuore gialloverde”.






Ci dici qual è stata la gara della svolta, quella in cui hai capito che sarebbe stato l’anno giusto?

La più recente, senza dubbio. Eravamo a Sant’Agata, reduci dalla sconfitta cocente nello scontro diretto col San Godenzo e dalla successiva vittoria nel match casalingo con l’Albereta 72. Ma sapevamo che il banco di prova per capire dove saremmo potuti arrivare era proprio quella trasferta a Sant’Agata su un campo pietoso e totalmente zuppo: nel primo tempo eravamo in 10 e sotto di un gol,  prima di rimontare e vincere 3-1 nella ripresa. Un segnale inequivocabile di maturità: la Prima Categoria doveva essere nostra per forza”.

Ed è doveroso festeggiarla: l’appuntamento è fissato per il 10 luglio, giusto?

Esattamente. Sarà una festa in cui celebreremo l’anniversario dei nostri 30 anni e la promozione. Inviteremo tutti i giocatori della scuola calcio e del giovanile, così come i personaggi del vecchio Compiobbi e Girone per omaggiare anche la loro storia e tutti coloro che amano questi colori. Il programma sarà ricco: musica dal vivo, aperitivo, lotteria. Il giusto modo per ringraziare un gruppo e una società che ha fatto tantissimo in questi anni, dal presidente Andrea Corti alla squadra, fino a mister Jonathan Poggiali e ai collaboratori Roberto Cassigoli e Claudio Carcasci”.

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