Rocco Commisso, classe 1949, è morto nella notte italiana, come comunicato dalla stessa Firoentina:
La Fiorentina comunica la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso. Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso. Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa. Per la sua famiglia è stato un esempio, una guida, un uomo leale e fedele che accanto a sua moglie Catherine ha raggiunto il traguardo di 50 anni di matrimonio e con i suoi figli è stato un padre severo e amabile, come era il suo carattere, dolce e deciso.Il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalato, passando giornate indimenticabili con i ragazzi e le ragazze delle squadre giovanili, con una carezza e un sorriso sempre per tutti. Inarrestabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi alle sue aziende Mediacom e Fiorentina e al futuro di queste. Il calcio era il suo amore e la Fiorentina lo è diventata sette anni fa quando Rocco ha preso ilcomando del club Viola e ha iniziato ad amare i suoi tifosi, i colori e la città di Firenze.‘Chiamatemi Rocco’ aveva semplicemente detto a tutti, con la sua straordinaria empatia. Ed è sempre stato vicino a Firenze e ai fiorentini, nella quotidianità e anche nel periodo più difficile dell’emergenza Covid quando la campagna ‘Forza e Cuore’ ha destinato ingenti donazioni agli ospedali cittadini. Il Rocco B. Commisso Viola Park, la casa della Fiorentina, vivrà per sempre portando il suo nome. Un segno indelebile dell’affetto e della voglia di guardare al futuro dei giovani. Proprio i ‘suoi’ ragazzi che sono cresciuti nel vivaio, conquistando trofei giovanili e proseguendo il proprio percorso nelle prime squadre maschili e femminili della Fiorentina. Sotto la sua guida la Fiorentina ha raggiunto due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia. La famiglia Commisso desidera ringraziare tutti coloro che gli sono stati vicino in questi momenti così delicati ed è certa che il ricordo e la memoria di Rocco rimarrà per sempre nei cuori delle tante persone che gli hanno voluto bene e che hanno passato momenti difficili e momenti bellissimi insieme a lui. Un pensiero grande in un momento così triste va a tutte le persone della Fiorentina, staff, giocatori, dipendenti, a tutti le persone che conoscevano Rocco, a tutto il popolo viola e soprattutto a tutti quei ragazzi e quelle ragazze che continueranno a portare in Italia e nel mondo i colori viola e il ricordo del nostro Rocco. Ci manchi e ci mancherai sempre.
Il ricordo del sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti: “Un uomo autentico, diretto, tenace, generoso, legato profondamente a Firenze e alla Fiorentina. Anche quando nell’ultimo periodo non stava bene, voleva continuare a progettare, a mettere in campo nuove idee per il futuro della Fiorentina, con l’impegno e la passione di sempre.Quando l’ho incontrato per la prima volta da sindaco al Viola Park, mi ha chiesto se Bagno a Ripoli voleva bene a quest’opera. Ogni volta che ci siamo visti, nei suoi occhi e nelle sue parole leggevo il suo desiderio di essere ricordato come una persona che aveva lasciato qualcosa di importante per la Fiorentina e per Bagno a Ripoli. Qualcosa di bello, che durerà nel tempo, realizzata con grande entusiamo e visione, per i giovani, per lo sport come strumento di crescita e futuro. È così e sarà così, Presidente. Non ti dimenticheremo, non dimenticheremo quello che sei stato e quello che hai fatto.
Il messaggio del consigliere regionale Francesco Casini: “Ci sono persone che incontri nella vita pubblica e che, senza volerlo, ti entrano dentro. Rocco Commisso è stato per me una di queste. Ricordo ancora il primo incontro all’Hotel Lucchesi. Da lì è nata una bella amicizia, fatta di stima reciproca e di affetto, di quella sua frase diventata un modo di vivere: “fast, fast, fast”. Non era solo velocità: era passione, determinazione, voglia di fare bene e di fare meglio. Rocco amava profondamente la sua famiglia: Catherine, i figli, le sorelle. Un amore vero, assoluto, che raccontava molto dell’uomo prima ancora che del presidente.
