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Il Lebowski perde a tavolino per un petardo e sbotta: “Difendiamo i nostri tifosi”

Lebowski-Foiano è durata giorni e giorni. Sul campo è finita 1-0 per i padroni di casa. Ma gli ospiti hanno fatto ricorso al Giudice Sportivo per il petardo che, secondo la tesi amaranto, avrebbe impedito a uno dei guardalinee di proseguire la partita procurandogli un malessere. Referto: 3-0 a tavolino per il Foiano. Il Lebowski ha accolto la decisione del Giudice Sportivo, ma ha pubblicato un lungo post amareggiato sull’accaduto.

Eccolo.

Ieri, giovedì 1 Ottobre, il Giudice Sportivo ha accolto il ricorso presentato dall’A.S.D. Nuova A.C. Foiano, assegnandoci la sconfitta per 0-3 a tavolino e una multa di 2.000 euro per la gara dello scorso 13 settembre.

Nel proprio reclamo, la società ospite ha sostenuto che il malessere accusato da un assistente arbitrale durante la partita fosse stato provocato dall’esplosione di alcuni petardi, chiedendo per questo la vittoria a tavolino.

Il Giudice Sportivo ha ritenuto che uno spettacolo pirotecnico avvenuto a decine di metri di distanza dall’assistente, e che in nessun modo poteva metterlo in pericolo, abbia generato l’attacco di panico dell’assistente e applicato nei nostri confronti le conseguenze previste dalla responsabilità oggettiva.

Prendiamo atto della decisione e stiamo riflettendo.

Riteniamo però intanto doveroso raccontare il nostro punto di vista su quella giornata e sui fatti per come li abbiamo vissuti.

Contro il Foiano il nostro stadio era stracolmo per tributare il giusto ricordo a Cris, amico, tifoso, socio e dirigente storico del Lebowski scomparso un anno fa. Un’imponente coreografia e un’atmosfera da grande partita erano state annunciate e preparate da settimane per dargli l’omaggio che meritava.

Durante il primo tempo l’assistente arbitrale ha accusato un malore.

Una situazione che ci ha riportato immediatamente alla mente quanto accaduto il 25 gennaio scorso durante Alberoro-Lebowski, quando un assistente fu colto da un malore sfociato in un attacco di panico mentre si trovava sotto la tribuna dei padroni di casa. In quel caso un nostro medico scese dalla curva per assisterlo, prima in campo e poi per decine di minuti nello spogliatoio, fino all’arrivo dell’ambulanza.

Quella partita riprese con un dirigente per parte e si concluse 2-1 per l’Alberoro.

Anche contro il Foiano, nel momento in cui l’assistente ha manifestato il malessere, la preoccupazione immediata è stata per le sue condizioni.

Sono intervenuti gli operatori dell’Humanitas presenti all’impianto, che hanno assistito l’assistente e gli hanno misurato i parametri. La loro presenza alle nostre partite è una scelta del Lebowski: in Promozione non è previsto l’obbligo federale di garantire questo tipo di servizio, ma noi abbiamo deciso da tempo di averlo comunque a bordo campo.

Dopo l’assistenza ricevuta non si è reso necessario alcun trasferimento in una struttura sanitaria. L’assistente è rimasto all’impianto e ha seguito il resto della partita da bordo campo, assistendo anche allo spettacolo della nostra curva.

Nessuno, né l’arbitro né il Foiano, ha chiesto la sospensione definitiva della partita.

L’arbitro ha deciso di far proseguire l’incontro sostituendo gli assistenti ufficiali con due assistenti di parte: uno messo a disposizione dal Lebowski e uno dallo stesso Foiano.

La partita è ripresa sullo 0-0.

Nel secondo tempo il Lebowski ha segnato l’1-0. La gara è proseguita fino al triplice fischio senza ulteriori problemi e quel risultato è rimasto tale sul campo.

A fine partita l’atmosfera era di assoluta serenità. La terna arbitrale si è intrattenuta con la nostra dirigenza e ci ha espressamente chiesto di poter ricevere le fotografie della giornata come ricordo. Ci ha lasciato un indirizzo e-mail e la nostra fotografa ha inviato gli scatti. Il clima del dopogara è testimoniato anche dai messaggi intercorsi successivamente.

Non abbiamo mai pensato che portare centinaia di persone sugli spalti significhi poter fare qualsiasi cosa. I comportamenti pericolosi non ci appartengono e non intendiamo giustificarli.

Ma difenderemo sempre il nostro tifo.

Lo faremo perché crediamo in un’idea di calcio fatta di partecipazione, colori, comunità e stadi pieni. Un calcio nel quale centinaia di persone scelgono ancora di passare una domenica su una gradinata di un campo di Promozione, di seguire la propria squadra in trasferta, di preparare una coreografia per settimane, di cantare novanta minuti e di trasformare una partita di calcio dilettantistico in qualcosa che abbia ancora un significato per una comunità.

Prendiamo quindi la multa e i punti tolti, coscienti di ciò che siamo e del modo in cui intendiamo vivere questo sport.

Ci resta però una profonda amarezza.

Una partita giocata fino al novantesimo, ripresa sullo 0-0 per decisione dell’arbitro e vinta sul campo dal Lebowski è diventata, attraverso un ricorso della società che quella partita l’aveva persa, una vittoria per 3-0 del Foiano.

È legittimo.

Le regole lo consentono.

Il Foiano ha scelto di farlo.

Noi, pochi mesi prima e trovandoci dalla parte opposta, abbiamo scelto di mandare un nostro medico in campo.

Sono due modi diversi di stare dentro questo sport.

Quanto ai 2.000 euro di sanzione, saranno soltanto un’altra occasione per organizzarci, trovarci a tavola e mettere insieme centinaia di persone che condividono questi valori.

 

Alla Nuova A.C. Foiano facciamo comunque un gigantesco in bocca al lupo per il prosieguo del campionato e per la propria attività sportiva, augurandogli di trovare sempre il modo migliore per vivere e interpretare questo gioco.

 

+ MEDICI

– RICORSI

 

Centro Storico Lebowski

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