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Il 2023 della Rondinella. Il bomber: “Viviamolo sereni. Ma una squadra è più forte”

 

Alessio Antongiovanni, 7 gol in questa Eccellenza, è uno dei leader della Rondinella rivelazione nel Girone B. I biancorossi, neopromossi in categoria dopo la lunga cavalcata playoff della scorsa primavera, hanno chiuso il girone d’andata al quarto posto: 27 punti, a -7 dal Figline capolista e campione d’inverno. Una sola sconfitta per la truppa di Francini, maturata proprio nello scontro diretto coi primi della classe. La Rondine è tornata a volare alto, ed è tempo di tracciare il bilancio di questa prima parte di 2022-23.

Alessio, se ti avessero prospettato il quarto posto quando hai firmato per la Rondinella, ci avresti creduto?

“Sinceramente no. Saremmo stati folli a pensarlo: la squadra era piena di entusiasmo, ma creata per ottenere una salvezza tranquilla. Ora mi rendo conto però che sia impossibile parlare ancora del semplice mantenimento della categoria, il nostro motto è diventato il vivere partita dopo partita. L’annata è iniziata pure in ritardo rispetto alle altre squadre, ci siamo solo detti di affrontare la nuova categoria con umiltà. E guardate invece che bel lavoro abbiamo fatto”.

Ben 9 pareggi, una sola sconfitta: quella col Figline. Vi ha ridimensionati?

“Il gap emerso col Figline ci ha fatto capire che come qualità e profondità di rosa siamo un passo indietro. Un chiaro segnale che i gialloblù vogliono vincere questo campionato e anche in questo inverno si sono mossi chiaramente per quell’obiettivo. Noi non abbiamo niente da invidiare a nessuno come spirito di squadra, ma in termini di valori il Figline è una squadra costruita in altro modo e con obiettivi diversi”.

Al giro di boa la classifica ti ha regalato particolari sorprese riguardo i piani alti?

“Appena uscì il calendario guardammo alle prime giornate come ad un tour de force: c’erano Fortis, Pontassieve, Lastrigiana, Sinalunghese e Porta Romana. Pensavamo fossero tutte partite contro squadre destinate alla zona altissima: ma mi ha sorpreso più di tutti la Castiglionese, che ha potenzialità enormi e potrà stare fino a fine anno a lottare insieme al Figline. Dalla Fortis nessuna sorpresa, mi aspettavo fosse lassù. Credevo invece che la Sinalunghese potesse fare più punti”.

 

Hai segnato 7 gol in questa prima metà di stagione. Un buon bottino?

“Sinceramente sono molto soddisfatto. Ho vissuto questa annata come un simbolo di rilancio, sono strafelice di averle giocate tutte, cosa non scontata considerando il mio lungo infortunio sofferto al Galluzzo l’anno scorso”.

Ti sei posto un traguardo realizzativo da raggiungere?

“Assolutamente no. Come la Rondinella, anche io non mi sono prefissato niente”.

Però puoi dirci quale gol ti è rimasto più impresso nel cuore.

“Per il valore che aveva, dico il gol contro il Foiano: una bella girata al volo, importante per la vittoria finale. Anche quello a Colle lo conservo in un posticino pregiato”.

Il campionato tornato finalmente in formato “normale” dopo i mini gironi ti convince?

“Per me è un signor girone. Dico che 17 squadre finalmente hanno trasformato il gruppo in un campionato di livello: dobbiamo ricordarci che si può pareggiare o perdere con tutti, come accaduto in Prato 2000-Figline. Sembrava una partita facile per loro, giocavano contro l’ultima in classifica e invece non sono andati oltre il pareggio”.

Che voto diamo a questa prima parte di stagione?

“Diamoci un 7. Quello che è venuto fuori è qualcosa di bello, quello che verrà nel 2023 è un’incognita, ma dipende solo da noi. Intravedo nell’ambiente e nei ragazzi dei margini che mi fanno ben sperare”.

Il tuo augurio più grande per il 2023?

“Di continuare a fare le cose come ora: vivere la quotidianità in maniera serena, ricordandoci ogni giorno di cosa siamo in grado di fare. Proseguiamo così, poi a maggio tiriamo una bella riga e valutiamoci”.






 

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