Il volume allo stadio Fadini, a match concluso, è assordante in entrambi i settori, casa e ospite. Da una parte la festa, dall’altra un ringraziamento commosso, sentito, reale. Perchè in D (seppur dopo i tempi supplementari) va la Santegidiese e quindi prendono il via i balli e i cori sotto la curva giallorossa. Ma il Grassina esce fra applausi di uguale entità a quelli riservati durante tutta la stagione. È finita 3-0 per gli abruzzesi, bravi ad approfittare dei tanti episodi fra andata e ritorno per ribaltare il 2-1 con cui il Grassina si era imposto in gara-1. Al Pazzagli aveva influito pesantemente sul risultato il rigore concesso al 92′ ai giallorossi, stavolta a far la differenza è l’inferiorità numerica ripolese: rosso a Corsi al 52′, quella che era una sfida equilibratissima diventa un tiro al bersaglio e la Santegidiese fa centro quando serve.
Ecco, i gol. Il primo matura all’83’ dopo mezzora di assedio da parte degli abruzzesi: Idoyaga incorna l’ennesimo cross da destra e stavolta i rossoverdi (salvati in precedenza dalle risposte di Di Cicco) pagano dazio. Uno a zero, supplementari. Dove arrivano prima il tap-in di Dal Cason e poi la staffilata di Idoyaga che fa doppietta e chiude il discorso. Tre schiaffi alle speranze rossoverdi.
La chiave della gara, a dire il vero, vive nell’equilibrio e nella ricchezza di soluzioni offensive di entrambe le squadre. Il Grassina ha segnato quest’anno un po’ con tutti gli effettivi e infatti al 6′ vorrebbe mandare in porta Calzolai, bravo ad arrivare sulla pennellata di Simoni ma sfortunato perchè il tocco al volo esce di un nulla. All’8′ è la volta di Frezza che addomestica in area e prova una girata simile a quella che lo ha visto segnare all’andata, ma è centrale. Poi gli squilli di Dal Cason che calcia con un esterno potente fuori misura. Il numero 9 ci prova anche con un diagonale mancino al quarto d’ora ma manda a lato. . Il 9 abruzzese è il più ispirato dei suoi e cerca la porta anche al 21′ quando sfugge a Meazzini in contropiede e calcia col mancino, trovando solo l’esterno della rete. È clamorosa l’occasione che capita alla mezzora ai padroni di casa, quando una bella azione corale libera Idoyaga in area, ma l’attaccante abruzzese invece di calciare da posizione ravvicinata preferisce apparecchiare morbido per Massetti che di testa manda alto.
La Santegidiese si scopre e rischia: Simoni conquista palla al limite dell’area dopo una sciocchezza giallorossa, ma invece di calciare si perde in un dribbling di troppo davanti alla porta. È una gara che vive di strappi perchè dopo la mezzora i rossoverdi potrebbero scappare ancora davanti alla porta: Iovino si supera sulla legnata di Dini, agevolato dal recupero di Simoni, poi vede fischiare fuori la sassata mancina di Borghesi.
Poi la svolta: 52′, Corsi cerca il pallone ma trova la gamba dell’avversario a centrocampo e rimedia il secondo giallo di giornata. Il match diventa a senso unico, con gli abruzzesi sotto di un gol (nel computo complessivo) ma sopra di un uomo e quindi all’assalto. La chiave nei giallorossi è anche l’ingresso di un Arboleda indemoniato, bravo ad arare la fascia destra da cui nasce il cross per l’1-0. In precedenza, bravo a più riprese Di Cicco sulle soluzioni spiovute dalle sue parti. Il conteggio dei 180 minuti ora dice 2-2, quindi si va ai supplementari. Dove i rossoverdi, logorati dall’inferiorità numerica, alzano bandiera bianca: Dal Cason e Idoyaga colpiscono ancora, rendendo irraggiungibile la Santegidiese. Gli abruzzesi festeggiano la D, il Grassina esce sotto un nugolo di applausi che fa emozionare. Non è sempre vero che chi perde spiega: a volte accetta e ripensa al percorso. Lungo, logorante, intenso. Ma con panorami unici.
IL TABELLINO
SANTEGIDIESE: Iovino, Massetti (65′ Quirino, 109′ Di Giuseppe), Mastrilli (60′ Ciaccia), Pastore, Pastafiglia, Scognamiglio, Ferraioli (56′ Arboleda), Diambo, Dalcason, Idoyaga, Coulibaliy (77′ D’Egidio). A disp.: Amato, Maiga Silvestri, Troka, Gadaleta. All.: Cappellacci.
GRASSINA: Di Cicco, Meazzini (98′ Caschetto), Maloku, Castaldo, Calzolai, Fabiani (88′ Meini), Dini (105′ Parrini), Corsi, Frezza (79′ Menga), Simoni (56′ Alfarano), Borghesi (88′ D’Alessandro). A disp.: Bartoli, Arcadipane G., Silli. All.: Cellini.
ARBITRO: Farina di Ostia Lido, coad. da Di Marco di Palermo e Panella di Ciampino (quarto ufficiale Andrea Prencipe di Tivoli).
RETI: 82′ Idoyaga, 100′ Dalcason, 108′ Idoyaga.
NOTE: Ammoniti Ferraioli, Corsi, Diambo, Simoni, Maloku. Espulso al 52′ Corsi per doppia ammonizione.



