Un souvenir andato di traverso. Il Grosseto paga carissimo quanto avvenuto durante l’amichevole disputata contro la Fiorentina lo scorso 27 marzo al Viola Park. Un match ormai ricorrente, quello fra i maremmani e i viola che sono accomunati dalla Holding Lamioni come sponsor. Eppure in quell’occasione a casa dei viola era accaduto un misfatto non da poco: erano sparite alcune maglie viola dallo spogliatoio. La Procura Federale ha ricostruito i fatti: le avevano prese tre giocatori del Grosseto.
Tutto vero. I calciatori Massimiliano Benucci, Luca Senigagliesi ed Emilio Dierna, alcuni già ex Grifoni, sono stati infatti squalificati per due giornate dalla Procura Federale per aver sottratto dallo spogliatoio alcune maglie custodite nello spogliatoio stesso. Ciò è accaduto “in violazione dei principi di lealtà, probità e correttezza sportiva che devono essere osservati in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva”.
Non solo. Paga caro la leggerezza dei suoi tesserati anche il Grosseto stesso (750 euro di multa per responsabilità oggettiva), ma soprattutto il direttore generale Filippo Vetrini che di fronte alla Procura Federale lo scorso giugno aveva riferito nominativi e avvenimenti non corrispondenti al vero, indicando come responsabile un calciatore risultato poi estraneo ai fatti. Per il dg è arrivato un deferimento di due mesi.
