Migliorare la scorsa stagione? Significherebbe prendere contatto in modo impressionante con l’Eccellenza. L’Affrico ha dimostrato in questi anni di non aver minimamente paura dell’alta quota: anzi, alzare il tiro ha fatto solo bene alla società biancoceleste. Che lo scorso anno affrontava la Promozione da matricola, dopo aver trionfato in Prima Categoria, e giungeva in finale playoff del Girone B dove perdeva col Lanciotto. Stavolta invece i biancazzurri di Campo di Marte provano a chiedere qualcosa in più a loro stessi: provare ad arrivare più in alto di tutti. Non sarà facile: fiorentine, aretine e senesi del Girone C promettono battaglia. Ma l’Affrico, che la scorsa settimana ha cominciato la preparazione alla nuova stagione, ha tutti i numeri per stupire.
A cominciare dai nuovi arrivati, uno più interessante dell’altro. Diversi vengono da categorie superiori come Iacopo Mina e Lorenzo Bonaiuti dal Montespertoli, ma soprattutto Alessio Amoddio dalla Rondinella Marzocco e Tommaso Nuti dal Certaldo sono quei giocatori di spessore (rispettivamente laterale mancino e centrocampista di lotta e di governo) che possono soltanto giovare all’esperienza e al gioco biancazzurro.
Donare quel salto di qualità a cui contribuiscono anche acquisti come quelli del talismano Niccolò Delli Navelli dal Lanciotto Campi (tre promozioni filate negli ultimi tre anni) e del bomber Niccolò Geri dal Cubino. La squadra si è poi rinforzata con Matteo Gori dall’Alleanza Giovanile Dicomano, Mattia Rocchini dal Luco (ex Grassina), Filippo Spiga dalla Rignanese e infine con la definitiva promozione di Antonio Di Gaudio dalla Juniores. Un pacchetto di esperienza e gioventù che renderà la Prima Squadra biancazzurra temibile per chiunque.
Capitolo appuntamenti. L’Affrico è atteso da amichevoli con il Pontassieve (sabato 26 agosto), Cubino (lunedì 28 agosto) e la Polisportiva Novoli (il 31).
Domenica 3 settembre spazio alla Coppa Italia: i biancazzurri giocheranno il doppio scontro con la Chiantigiana, retrocessa dall’Eccellenza.



