“Le segnalazioni giungono copiose dai cittadini irritati dalla piega negativa che le due sponde del Mugnone hanno preso: una lato fermata tranvia T2 ponte all’Asse, dove il degrado aumenta a dismisura fra una miriade di bottiglie a terra, rifiuti, escrementi umani… e favorito anche dalla fitta e alta vegetazione. Non mancano spaccio e consumo di crack, spesso si trovano soggetti ambigui che cercano fra la vegetazione e altri intenti a farsi di crack lasciando i resti per il consumo a terra . A pochi metri, dalla sponda opposta del Mugnone, lato viale Redi, corre parallela la ciclabile che sta diventando un posto di “spaccio e bivacco” .
“Avevamo più volte denunciato la situazione che stava degenerando”, commenta Simone Gianfaldoni, presidente del comitato cittadini attivi San Jacopino, “ma continuano a segnalarci situazioni indecorose ed è vergognoso quanto troviamo per le vie: una distesa di bottiglie di birra a terra, le sedute lungo la ciclabile ad esclusivo appannaggio di soggetti o bande di origine straniera che specialmente la sera e fino a notte fonda bivaccano, si picchiano fra di sé, tengono la musica ad alto volume; i cittadini che si affacciano su viale Redi sono esasperati.
Non mancano gli spacciatori che si muovono in su e giù per la ciclabile con bici o monopattini e si fermano dall’acquirente di turno che spesso attende proprio sulla panchina: veloce scambio e via, in un rituale visto e rivisto più volte , come il consumo che qui non è un’eccezione; poi lasciano materiale e le siringhe usate a terra in bella vista. Una condizione creata ad hoc per i portatori di morte e bivaccari: la ciclabile è divisa dalla sede stradale da una fitta e altissima siepe che impedisce alle forze dell’ordine e a chi percorre il viale Redi in direzione Novoli di vedere cosa accade e chi frequenta la ciclabile.
“Questo deve finire, punti oscuri dove si annida la microcriminalità e degrado devono essere cancellati , da qui ancora un nuovo appello alle istituzioni, agli uffici del comune di Firenze, a questore e prefetto: bonificare la zona prima che sia impossibile riprendere il controllo sicurezza, tagliate a raso la siepe che corre lungo la ciclabile e rendetela rendere visibile dalla strada per scoraggiare la microcriminalità.”


