“Di sicuro sono il più anziano della squadra, ma so che durante l’anno capiterà di trovarne altri, di vecchietti…”. Tommaso Degl’Innocenti, classe 1991, ha la battuta pronta e la voglia di un ragazzino pronto a esordire con la prima squadra. Solo che lui la Serie D ormai la conosce da anni come il giardino di casa, se è vero che l’ha vissuta da mediano e da difensore per un’infinita di squadre nel fiorentino e non solo. Oggi ha scelto la realtà più fiorentina di tutte: l’ambiziosa Rondinella neopromossa in categoria con tutte le intenzioni di difenderla.
Tommaso, perché proprio la Rondine?
“Prima di tutto in estate si sono verificati dei malintesi a Terranuova, sono dovuto venire via. E poi c’era la mia voglia di mantenermi ad alti livelli, di misurarmi ancora con questa categoria: la Rondinella vuole costruire un progetto ambizioso, è la seconda squadra di Firenze e non lo dimentica mai nello stile e nella programmazione”.
Poi conosci benissimo mister Tronconi e il suo staff, con cui avete vinto il campionato a Figline.
“Certamente. Il tecnico è preparatissimo, un punto di riferimento per chi vuole fare bel calcio e portare a casa i risultati”.
A proposito, quali sono i risultati che vuole raggiungere la Rondinella quest’anno?
“Il gruppo è giovane e neopromosso, prima di tutto bisogna ottenere la salvezza. Ma la società sa programmare bene, quindi sono convinto voglia consolidarsi velocemente in Serie D”.
Tanti giovani e la “chioccia” Degl’Innocenti.
“Spero di star bene come lo scorso anno e di saper aiutare i giovani nell’inserimento progressivo in squadra. L’anno scorso è andata alla grande fisicamente, forse non giocavo così bene dai tempi del Grassina”.

A proposito, quest’anno tornerai a incrociare anche i rossoverdi con cui ti accomuna un passato straordinario: la vittoria del campionato di Eccellenza 2019 e il successivo terzo posto in D.
“Ho ricordi meravigliosi, da quelle parti ho lasciato il cuore come mi è capitato poche volte in carriera. Sento sempre con piacere il patron Zepponi. Avevo preso in considerazione anche l’idea di tornare in rossoverde, all’inizio. Non vedo l’ora di incrociare ancora i tifosi del Grassina al Pazzagli”.
Com’è questa Serie D?
“Difficilissima. Quest’anno il campionato ci metterà di fronte alle ambizioni ma anche ai limiti. Ed è inevitabile vista la caratura delle squadre: Prato, Siena, Lucchese, Ternana…”.
Quale delle quattro big non vedi l’ora di affrontare?
“Per il pubblico dico Terni, una città che vive di calcio ed è abituata a palcoscenici infinitamente superiori. Per forza e talento di squadra invece dico Lucchese: me ne hanno parlato benissimo, sono curioso”.
