Che sia iniziato settembre lo si è capito, da subito, questa mattina, grazie ad un segno inequivocabile della Firenze odierna: strade chiuse, cantieri aperti, lavori ovunque. E, di conseguenza, code. Forse niente di nuovo rispetto ad un mese fa ma la parentesi di agosto ci fa aprire questo primo giorno settembrino come un nuovo drammatico cataclisma. C’è ancora una temperatura da mare, ci saranno fiorentini rimasti in vacanza ed ancora non sono riprese le attività scolastiche…eppure settembre ha presentato il conto con il ritorno, immediato e puntuale, del caos cittadino in tema di viabilità. L’autista Dante, in Johnny Stecchino, direbbe che la terza e più importante delle piaghe di Firenze è il traffico…e sarebbe anche difficile dargli torto.
Stamani, martedì 1 settembre, ci siamo svegliati anzitutto con la chiusura in direzione Firenze di Via Benedetti Fortini, con unico senso di marcia in direzione D. Di Calabria, proponendo un salto nel passato: in sostanza adesso, fino al 4 settembre, venendo da Firenze si potrà tirare nuovamente a dritto invece di svoltare a sinistra verso il Micheli ed arrivando direttamente sulla Chiantigiana, di fronte al Radisson. Questo perchè c’è un intervento in corso in via Belisario Vinta, nella parte finale che conduce al Jolly Caffè: fatto sta che il triangolo Via Vinta – Via Fortini – Cinque Vie è più complicato del triangolo delle Bermude, peggio del triangolo della morte, la strada più “cantierizzata” di Firenze: per quante volte ci mettono mano dovrebbe essere eletta ad ottava meraviglia del mondo oppure assomiglia ad un girone dell’Inferno di Dante dove ci dovrebbero finire, per contrappasso, tutti gli automobilisti che pensano di essere Hamilton sulle strette strade fiorentine.
Quindi Via Benedetto Fortini chiusa in ingresso città per iniziare bene, ma non solo. Piazza San Firenze chiusa ad intervalli da oggi per consentire le riprese della serie “Il mostro 2” mentre è sempre il solito complicato affare viaggiare su viali e lungarni a sud di Firenze, dove insistono i lavori senza fine per la tramvia 3.2.1. Uno sport estremo che necessita di sangue freddo e lucidità da artificiere: tra le corsie viabili ridotte, le delimitazioni del cantiere che spesso propongono protuberanze verso la carreggiata e repentini cambi di direzione con new jersey che appaiono di fronte agli occhi dell’automobilista come visioni indesiderate. Il premio per la strada più grottesca di Firenze, assegnato in questo 1° settembre 2026…va al Lungarno Colombo con tempistiche di 15 minuti per percorrere 60 metri: al semaforo di incrocio con il ponte da Verrazzano, c’è un restringimento che rallenta il traffico, allestito per evitare che qualcuno, andando oltre l’impianto semaforico, si schianti sul cantiere tranviario; tuttavia, con Via De Sanctis cambiata di marcia, le auto non possono più liberarsi dalla coda svoltando a destra e si crea l’intoppo. L’affare di Stato che è transitare su Lungarno Colombo poi prosegue tra chicane strette e strade a zig-zag: per guidare in questa Firenze dovremmo tutti rifare l’esame per la patente, dopo aver fatto qualche prova in gare di rally.
Lungarno Colombo

Via Fortini







