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Autopalio Siena–Firenze, Casini (Casa Riformista): “Situazione ormai insostenibile. Servono risposte immediate da ANAS e MIT”

 Presentata interrogazione in Regione dopo l’ennesima mattinata di caos e la chiusura del tratto Greve–San Casciano

«Quello che è accaduto ieri sull’Autopalio, con la chiusura improvvisa del tratto tra Greve in Chianti e San Casciano per l’asfalto che si sgretola, è solo l’ennesima conferma di una situazione ormai inaccettabile». Così Francesco Casini, consigliere regionale di Casa Riformista e vicepresidente della Commissione Infrastrutture della Regione Toscana, commenta i gravi disagi registrati lungo il raccordo autostradale Siena–Firenze, che hanno mandato in tilt la circolazione causando code chilometriche e pesanti ripercussioni su pendolari, lavoratori e studenti.

«Parliamo di un’arteria strategica per la Toscana – prosegue Casini – ma da anni conviviamo con cantieri infiniti, restringimenti e deviazioni che cambiano continuamente. Ora si aggiunge anche un manto stradale che cede dopo pochi giorni di pioggia. È comprensibile la rabbia degli automobilisti: si perdono ore ogni giorno per percorrere pochi chilometri, con evidenti rischi per la sicurezza».

Alla luce di quanto accaduto, Casini ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale e all’Assessore competente per chiedere aggiornamenti puntuali sullo stato dei lavori, sui cronoprogrammi effettivi e sulle misure messe in campo, rafforzando l’azione di pressione sul Ministero delle Infrastrutture e su ANAS per ridurre l’impatto dei cantieri.

«Dobbiamo sostenere la Regione – afferma Casini – e supportare la sua attività di interlocuzione con MIT e ANAS, affinché si arrivi finalmente a una gestione più efficace dei lavori». «Vogliamo sapere – spiega – quali riscontri siano arrivati da ANAS rispetto alla richiesta di intensificare i turni, anche notturni, e di aumentare le maestranze per accorciare i tempi. Da mesi, infatti, le presenze di operai risultano spesso ridotte se non azzerate. Chiediamo inoltre quali ulteriori azioni siano state attivate per gestire il traffico e informare tempestivamente l’utenza sulle modifiche di cantiere, soprattutto nei momenti di maggiore afflusso».

Nel Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità si parla di circa 42 milioni di euro di interventi in corso o programmati, ma per Casini «servono tempi certi e cantieri più controllati: non è ammissibile che si verifichino disagi così gravi perché “l’asfalto si sgretola”. Occorrono cantieri meglio organizzati e un coordinamento più efficace con il territorio. Anche il Ministero delle Infrastrutture deve prendersi fino in fondo la responsabilità di questa situazione».

«La Regione – conclude – deve continuare a fare pressione su MIT e ANAS affinché siano garantiti livelli adeguati di sicurezza e di servizio. L’Autopalio non può restare ostaggio di lavori senza fine: cittadini e imprese meritano risposte concrete e rapide. Il potenziamento delle infrastrutture va di pari passo con la qualità della mobilità e della vita dei cittadini: per questo è un tema centrale per noi e sull’Autopalio terremo i riflettori costantemente accesi fino al completamento degli interventi».

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