Notizie in Tempo Reale dal Territorio

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Serie C, il giudice sportivo multa il Livorno per cori pro Palestina

La vittoriosa trasferta del Livorno a Sestri Levante, nel turno infrasettimanale di Serie C, ha lasciato uno strascico polemico per quanto reso noto dal Giudice Sportivo nel comunicato di oggi pomeriggio. Alla società amaranto è stata infatti comminata una sanzione di 400 euro perchè “al 66′ il 70% dei suoi sostenitori ha intonato un coro configurante propaganda ideologica non consentita”.

Si trattava di un coro in favore della Palestina e soprattutto contrario alle azioni di Israele a Gaza. Il Livorno, però, ha ritenuto importantissimo prendere posizione contro la misura adottata dal Giudice Sportivo, rivendicando con orgoglio l’identità e le tradizioni della propria tifoseria: “Il calcio è anche cultura, partecipazione e confronto” scrivono i livornesi sui social.

Questo il comunicato degli amaranto dopo il provvedimento.

Siamo consapevoli che la tifoseria livornese, da sempre attenta alle tematiche sociali e politiche, esprime la propria identità anche attraverso cori e striscioni. È una tradizione che fa parte della storia del nostro club e che merita rispetto. Allo stesso tempo, riteniamo importante tutelare la società da provvedimenti disciplinari che, pur non entrando nel merito delle idee espresse, finiscono per colpire il club in modo diretto.

Non spetta a noi stabilire dove si collochi il confine tra opinione e oltraggio, ma riteniamo che il dibattito su questi temi debba essere aperto, trasparente e non ridotto a sanzioni automatiche. Il calcio è anche cultura, partecipazione e confronto.

L’Unione Sportiva Livorno 1915 continuerà a dialogare con le istituzioni sportive nel rispetto dei regolamenti ma senza rinunciare a rappresentare la propria comunità e le sue sensibilità”.

Questo il comunicato invece della Curva Nord Livorno: “Grave atto di annullamento di ogni principio di democrazia garantito dalla Costituzione. Di fronte a migliaia di civili, tra cui donne e bambini, massacrati dallo Stato sionista che bombarda da due anni la Palestina e gli Stati confinanti, nonostante gli appelli dell’Onu, un’entità che da un secolo occupa la terra palestinese e nega ogni diritto elementare al popolo legittimo che da sempre la abita, non chineremo la testa. Minaccia che sa di ventennio”.

Torna in alto