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1° Cat- Novoli, il punto del ds Rossi: “Tumminaro gran colpo, ma sta per arrivare…”

Una squadra da rifare, sostanzialmente. Lo dice col sorriso il direttore sportivo del Novoli Stefano Rossi, consapevole di quanto sia stata ricca di insidie questa sessione di mercato. Il suo Novoli, ancora candidato alle zone nobili di classifica in Prima, si è trovato a doversi ricostruire dopo le tantissime cessioni. Tutte ad una diretta concorrente, peraltro: Il Cerbaia ci ha preso otto giocatori, l’allenatore e anche la fisioterapista. Avevamo già deciso di salutare Sacconi, con cui negli anni ci siamo tolti belle soddisfazioni. Non credevamo però che con sé portasse tutti questi calciatori, ci ha messo in difficoltà. Ma il calcio è anche questo: adesso ci rifacciamo il look”.

Cerbaia-Novoli sarà una gran bella sfida, l’anno prossimo.

Si giocherà Novoli arancio contro Novoli blu, praticamente! Una specie di partita in famiglia: le partite con gli amici sono sempre le più sentite”.

Per chi ti dispiace maggiormente, in termini di cessioni?

Mi è dispiaciuto aver perso gli oltre trenta gol in due fra Maio ed Enache. Ma è stato evidentemente bravo l’allenatore a creare questo feeling coi ragazzi, al punto da convincerli a seguirlo. Farà bene col Cerbaia, e soprattutto è stato bravo a portare con sé la fisioterapista, Alessia, fra le migliori della categoria per preparazione atletica e prevenzione degli infortuni. Sono sincero: al di là delle perdite dal punto di vista tecnico, una preparatrice come lei può far la differenza”.

Però siete ripartiti col mercato in entrata, regalandovi diversi colpi.

“Sì, ci siamo rifondati. In porta è arrivato Lorenzo Fattori, un ritorno graditissimo considerando che da noi ha vissuto cinque anni della propria carriera. Lui e l’attaccante Tumminaro sono i colpi grossi, se così si possono definire. Ma sono arrivati anche Arrighi, terzino sinistro dal Firenze Ovest, Mata dalla Gallianese, i due fratelli Segoni dal Galluzzo, Duradoni in porta dalla Laurenziana. Non dimentico Faustini, attaccante del 2004 dal Doccia. Ma stiamo ancora lavorando”.

Avete pescato quattro giocatori dal Galluzzo, a ben vedere: Fattori, Tumminaro, i fratelli Segoni.

“In effetti sì. Anche se dobbiamo dire che Fattori è sempre stato un cuore Novoli. E Tumminaro è per antonomasia il bomber giramondo della Prima. Quelli più legati al Galluzzo sono i fratelli Segoni: ragazzi molto umili, è bello averli con noi”.

In quale reparto dovete ancora rinforzarvi?

“Stiamo investendo risorse per un centrocampista di spessore, uno forte. Viene da categorie superiori, posso dire che la trattativa è avviatissima: è un classe 2002“.






Dopo aver salutato Sacconi avete accolto il nuovo mister, Andrea Lampredi.

“E a mio avviso rappresenta la miglior scelta che potessimo fare. Nonostante gli ottimi campionati che ha collezionato, diceva che in quest’estate lo avevano cercato in pochi. E noi ne abbiamo approfittato volentieri: è un sanguigno, un passionale, la figura giusta per un ambiente che trasmette tanto calore come il nostro. Prima di Tumminaro e Fattori c’è sicuramente la scelta di Lampredi, e di Enrico Marchi che lo affiancherà”.

Quale può essere l’obiettivo di una squadra che nelle ultime due stagioni è arrivata alle fasi finali dei playoff?

“Il Novoli gioca in Prima Categoria da anni. Siamo arrivati al terzo e al quarto posto prima della pandemia, poi abbiamo stravinto ai playoff due anni fa e quest’anno ci siamo fermati soltanto alla finale del girone contro il Barberino. Noi abbiamo giocato in Prima Categoria con allenatori come Benvenuti, Marinai e Sacconi: e con tutti e tre i mister abbiamo disputato campionati di vertice. Lo ribadisco perché è giusto dare merito a tutte le guide tecniche che ci hanno accompagnato nelle ultime stagioni: ormai tutti sanno che il Novoli è una realtà consolidata, possiamo confermarci”.

E quindi vincere?

“Vincere sarà difficilissimo: vogliamo disputare un campionato importante. Vedo fra le più attrezzate Cerbaia, Sancascianese e Calenzano: hanno storia e pubblico, noi proveremo a rompere le scatole”.

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