Inseguire sogni e prospettive di un futuro migliore…in apnea, rischiare la vita sott’acqua, travolti dalle minacce di un viaggio che interrompe il respiro, senza alcun contatto con il mondo esterno, sospesi, agganciati solo al filo della speranza.
Queste le vicende umane riemerse dal fondo del mare, protagoniste del documentario “Apnea”, che sarà proiettato martedì 26 marzo alle ore 21.00 presso la Casa del Popolo di Impruneta. Sono percorsi di vita, esperienze ardue di un viaggio difficilissimo che 14 ragazze e ragazzi, alcuni dei quali sono stati ospiti del progetto SAI di San Casciano in Val di Pesa, hanno deciso di raccontare per offrire una testimonianza autentica, personale e collettiva, di tutti i rischi che devono affrontare coloro che decidono di intraprendere il viaggio in mare verso l’Italia. Giovani e adulti, con il terrore di cadere in acqua e non riemergere più, ma con un desiderio resiliente e coraggioso di dare un nuovo senso all’esistenza che finisce per prevalere.
Un’iniziativa, organizzata da Oxfam Italia, The Factory prd e Casa del Popolo Impruneta e patrocinata dal Comune di Impruneta, che vuole tenere alta l’attenzione su quel che succede nel Mediterraneo e promuovere la salvaguardia dei diritti umani e dell’accoglienza.
IL PROGRAMMA
Il programma della serata prevede la proiezione di APNEA, documentario realizzato da The Factory prd, e gli interventi di Serena Spinelli, assessora regionale alle politiche sociali, Giulia Capitani, policy advisor di Oxfam Italia, e dei registi Stefano Poggioni, Claudia Cataldi e Elena Poggioni.
“Oggi più che mai c’è bisogno di tenere alta l’attenzione su quel che succede nel Mediterraneo: c’è bisogno dell’impegno di tutti affinché siano messi al centro della politica italiana ed europea il salvataggio delle vite e la salvaguardia dei diritti umani – afferma l’assessora regionale Serena Spinelli– Nel 2023, anno iniziato con la strage di Cutro, sono oltre 2.400 le persone morte o andate disperse nel Mar Mediterraneo centrale, il tratto di mare che separa le coste della Tunisia e della Libia da quelle italiane”.
All’iniziativa hanno aderito, oltre alla sezione ANPI di Impruneta, la Fondazione Solidarietà Caritas Firenze, il Coordinamento Misericordie Area Fiorentina e il Progetto SAI di San Casciano in VdP con la cooperativa Coop21 e la Misericordia di Barberino Tavarnelle. Tutte realtà impegnate quotidianamente nel territorio in progetti di accoglienza, inclusione e integrazione. L’incontro del 26 sarà anche un’occasione per riflettere su come la comunicazione delle crisi umanitarie, causate dai conflitti, influisca sull’immaginario e nel dibattito pubblico relativo all’immigrazione e alla protezione dei diritti delle persone in fuga.
“A fronte dei continui naufragi il Governo italiano, anziché sostenere le navi di soccorso delle ONG e richiedere una missione di soccorso coordinata dall’Europa, prosegue a ostacolarne le attività – aggiunge Andrea Mayer , coordinatore dell’area accoglienza di Oxfam – imponendo l’assegnazione di porti distanti dalle zone dei naufragi, fermi amministrativi e veicolando una campagna di screditamento e criminalizzazione delle persone migranti e della solidarietà. Allo stesso tempo è importante ricordare che, oltre alle vittime in mare, molti migranti sono vittime della politica dei respingimenti: nel 2023 sono oltre 17.000 le persone che sono state intercettate in mare e riportate in Libia contro la loro volontà. In Libia, dove i migranti e i rifugiati si ritrovano in condizioni inumane e possono essere esposti ad abusi ed estorsioni, sottoposti a una serie di violazioni dei diritti umani, tra cui torture, violenze sessuali, detenzione arbitraria e lavoro forzato fino ad arrivare alle uccisioni illegali”.
Il documentario, già vincitore di molti premi, mette al centro le motivazioni che spingono tante vite ad avventurarsi nell’incertezza di un’esperienza che si rivelerà inevitabilmente traumatica, con la consapevolezza che il viaggio potrà interrompersi, non giungere a destinazione, spezzare ogni sogno.
“A proposito di migrazioni forzate, i media nella maggior parte dei casi non toccano il cuore della questione che è costituito da tutte quelle persone che abbandonano la loro terra, senza un bagaglio se non di speranza, in un viaggio in cui le uniche sicurezze sono relative a ciò che viene lasciato alle spalle: conflitti, violenza, povertà, fame, disastri ambientali. Tutti scenari senza domani. Ecco allora l’importanza di realizzare occasioni aperte a tutti per ascoltare in modo diretto storie ed esperienze concrete e per riflettere collettivamente su nuovi strumenti per comprendere e accogliere”, sottolinea il Consiglio della Casa del Popolo di Impruneta.
“Alla realizzazione del documentario hanno partecipato come protagonisti alcuni dei ragazzi che negli anni passati sono stati ospiti del nostro progetto di accoglienza. – aggiunge Marco Bruni, coordinatore del SAI di San Casciano – Contribuire alla realizzazione di APNEA è stata un’esperienza importante sia per i ragazzi che per noi operatori e siamo molto orgogliosi di questo progetto cinematografico che evidenzia i percorsi umani dei ragazzi coinvolti e valorizza gli interventi che sul territorio vengono progettati e realizzati per favorire e attuare concreti percorsi di inclusione e integrazione”.
“L’iniziativa, a cui fin da subito e con piacere abbiamo dato il patrocinio comunale, si inserisce a pieno nei valori e nell’impegno della nostra Amministrazione, che intende far sì che Impruneta, da sempre ricca di associazioni che si prodigano quotidianamente nel volontariato e nel sociale, sia ogni giorno di più una comunità accogliente e solidale, in cui le differenze possano incontrarsi e fondersi insieme, per potersi arricchire reciprocamente in primo luogo da un punto di vista umano”, dichiara Lara Fabbrizzi, assessore al Welfare del Comune di Impruneta.
L’appuntamento è per martedì 26 marzo alle ore 21.00 presso la Casa del Popolo di Impruneta, in via della Croce 39.

