Notizie in Tempo Reale dal Territorio

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Elezioni comunali

Video / L’auto lanciata a folle velocità sul casello, l’atroce incidente di Rosignano

Un proiettile impazzito, una auto-bomba lanciata a tutta velocità contro il casello dell’A12 di Rosignano, direzione Roma, dove purtroppo c’erano altre auto, altri conducenti, altre persone. Le immagini riprese dalle telecamere di servizio fanno impressione: la Polizia giunta sul posto dopo l’incidente, ieri pomeriggio (domenica 2 giugno), aveva da subito parlato di mancanza di frenate sull’asfalto e il video asseconda la dichiarazione. 

Nella Honda che ha innescato il dramma c’era la coppia di turisti tedeschi, marito e moglie di 61 e 68 anni, entrambi di Ausburg ed entrambi deceduti: Robert Friedrich Fendt e Maria Cornelia Schubert. Possibile un malore del conducente più che un guasto alla vettura ma sarà l’autopsia a dare definitiva conferma della causa. La terza vittima è Marco Acciai, fiorentino di 21 anni che era nella Fiat 500 L rossa, lato passeggero, guidata dalla sua ragazza di 28 anni. 

Lo scontro violentissimo ha ucciso Marco ed ha ferito altre sei persone tra cui la sua compagna, il casellante di 44 di Cecina, i passeggeri dell’auto davanti, la prima al casello.

Marco Acciai, 21 anni, si era diplomato all’istituto fiorentino Marco Polo, era appassionato di fumetti ed anime ed era partito, da Pontassieve, con la sua ragazza per una giornata al mare. 
 
 

Aggiornamento

La Procura di Livorno ha aperto un’inchiesta dopo il tragico incidente avvenuto domenica scorsa al casello autostradale di Rosignano. l’Honda “kamikaze” guidata dal tedesco Robert Friedrich Frendt si è schiantata a 150 hm/h sulle auto ferme al casello: un malore o un guasto tecnico? Come rilevato immediatamente dalla Polizia Stradale non ci sono segni di frenata a terra e il video ripreso dalle telecamere di sorveglianza lo testimonia: i mezzi coinvolti sono finiti sotto sequestro con l’obiettivo di far analizzare in particolare modo l’Honda e verificare la presenza di un’eventuale avaria al veicolo che potrebbe spiegare la perdita totale del controllo.
 
Come riportato dal Corrierela Procura ha disposto in parallelo l’autopsia sul corpo dell’uomo tedesco e soltanto gli esami autoptici ci diranno in via definitiva se il conducente dell’Honda abbia avuto un malore, ipotesi più accreditata. Allo stesso modo la magistratura di Livorno ha disposto gli esami di rito per capire se Frendt fosse in stato di ebrezza o alterato da sostanze stupefacenti: primo dello schianto tragico che ha causato la morte di tre persone non si erano registrate chiamate o segnalazioni al numero unico di emergenza 112.
 
Torna in alto