Un 2026 partito male, in salita e non certo per affari scarsamente proficui ma per una situazione spiacevole ed ormai degenerata, di criminalità che sfianca una delle risorse più preziose del tessuto urbano cittadino: l’esercente, il bottegaio, l’attività commerciale. La questione delle spaccate è un tema urgente, non più rimandabile nell’agenda politica fiorentina, dove il rimpallo tra Comune e Governo per chi è il legittimo responsabile della questione sicurezza in città dovrebbe essere sostituito da un dialogo proficuo che affronti realmente la piaga.
Dicevamo che il 2026 è nato male, almeno per alcuni: è il caso della “Wild Buns Bakery and Brunch” di Firenze, uno dei locali più apprezzati per colazioni e brunch, fondato da Robert Marrandi, 30 anni ed originario dell’Estonia. La Bakery ha due locali a Firenze e proprio stanotte, 14 gennaio, la bottega di Via Giusti è stata presa nuovamente d’assalto da un malvivente: è la seconda volta nel giro di 10 giorni, in questo inizio anno.
Le immagini della telecamera interna riprendono tutta la scena: sono le 4:00 di notte, un uomo vestito normalmente, con cappello e paracollo ma parte del viso scoperta, si guarda intorno, poi inizia a dare spallate alla vetrata della Bakery, forzandola fino a sfondarla. In pochi secondi prende il fondocassa e qualcos’altro, va a colpo sicuro come se avesse già studiato la scena ed esce, lasciando dietro di sé danni e frustrazione per il titolare. Spaccate che, oltre al furto diretto di soldi, significa non aprire la mattina causa devastazione in bottega, altri soldi da spendere per risistemare le vetrate e probabilmente ampliare la sicurezza con nuovi investimenti, danni morali.
La prima delle due spaccate, invece, ere avvenuta il 10 gennaio.
