“Come nelle favole, è arrivato il principe azzurro”. Che poi, trattandosi di Settignanese, la tonalità può virare sul rossonero. Ma il concetto è quello, e lo esprime chiaramente il direttore sportivo Enrico Corradi: la società sta cambiando pelle e a breve l’avvicendamento alla proprietà sarà realtà: “Arriverà una persona proveniente dal mondo della finanza a gestire l’intera situazione”. Ma niente nomi, perché per quelli si attendono le notizie ufficiali.
La Settignanese cambia pelle, insomma.
“E ora possiamo guardare avanti con fiducia. La nuova proprietà acquisisce una società sportiva che avrebbe avuto difficoltà altrimenti ad andare avanti. L’anno prossimo scadeva la concessione dell’impianto e lo dico, si rischiava di chiudere”.
La proprietà avrà dettato già le linee guida a voi della parte tecnica, immaginiamo.
“Certamente. Dovremo abitare nella parte sinistra di classifica il più a lungo possibile: se saremo in quella zona di graduatoria anche al giro di boa allora ci è già stato detto che sarebbe affascinante centrare subito i playoff, al primo anno. Ma l’obiettivo iniziale sarà la parte sinistra della classifica”.
Un obiettivo soft, almeno per il primo anno.
“Dobbiamo procedere senza scossoni facendo tesoro del buono raccolto in questa stagione e cercando di correggerne la parte finale. Abbiamo conosciuto un girone d’andata molto positivo: 23 punti, divenuti 26 alla prima di ritorno. Abbiamo imposto lo 0-0 alla corazzata Rufina colpendo pure una traversa, eppure abbiamo perso le ultime quattro giornate. Un calo che ha lasciato molto dispiacere, perché con l’andamento del girone di andata avremmo potuto chiudere molto vicini ai playoff”.
Un calo dovuto a cosa?
“Forse le due anime che costituivano la squadra hanno fatto fatica a sposarsi: c’era la vecchia guardia, i ragazzi che hanno contribuito al passaggio dalla Prima Categoria, e dall’altra parte i ragazzi arrivati al primo anno di un percorso tutto nuovo”.
E se allunghiamo lo sguardo dal breve al medio periodo, qual è l’obiettivo?
“Proveremo a salire in Eccellenza, certamente. Del resto veniamo da tre anni di Promozione in cui ci siamo salvati con sempre maggior anticipo, soprattutto in questa stagione. La nuova proprietà ora vorrebbe qualcosa in più”.
Da qua si passa al mercato: sono arrivati due ottimi attaccanti come Ciancaleoni e Santucci.
“Un segnale importante, certo. Ma siamo a metà della campagna, perché il mercato dura ancora mesi e siamo alla ricerca di un esperto centrocampista. Gli altri acquisti, intanto, sono il portiere Falsettini dal Luco, il centrocampista Liguori ex Antella e il difensore Simone Giannelli. Su quest’ultimo puntiamo molto: per me sarà il nostro Ministro della Difesa”.
La vecchia guardia intanto ha salutato.
“E a loro (Elisacci, Fani, Corri e Tofanari) possiamo dire solo grazie, perché anche in tempi di vacche magre hanno tenuto la Settignanese in piedi compiendo imprese uniche. Lo storico capitano Elisacci comunque rimarrà in dirigenza: sarà vicepresidente e farà da trait d’union con la proprietà”.
Torniamo alla squadra che verrà. Facciamo un bilancio reparto per reparto?
“In porta ci muoveremo ancora, dopo aver preso Falsettini. Per la difesa contiamo su Bak Said, Canali, Simone Giannelli, Sebastiano e Iania, in prestito dall’Affrico e confermato. A centrocampo ci sono Liguori e i confermati Zefi, Capanni, Caparrini e Cosmi. In avanti ci sarà ancora il trequartista Cremonini con Cenni e i nuovi acquisti Santucci e Ciancaleoni. In questo mercato estivo rimarremo pur sempre la Settignanese, ma quando si capirà cosa c’è dietro al progetto faremo venire di corsa i giocatori a vestire la nostra maglia”.
Chi sarà il capitano, dopo l’uscita di scena dei quattro senatori?
“Cosmi. Lui e Capanni sono gli unici rimasti alla Settignanese rispetto a due anni fa”.
In mezzo a tante novità è arrivata invece la conferma per Zecchi in panchina.
“Lui rappresenta il rinnovamento su cui abbiamo lavorato dall’anno scorso, assieme ad alcuni giocatori arrivati anche per lui: penso a Bak Said, Sebastiano, Caparrini e Cenni fra gli altri. Abbiamo deciso di continuare con Zecchi perché non era giusto azzerare il progetto e ricominciare: è logico naturalmente che l’anno prossimo la pressione sarà maggiore, per lui e per me”.
Chi sono le favorite nell’ipotetico Girone C dell’anno prossimo?
“Ne vedo molte, di squadre ambiziose. Penso alle corazzate Sinalunghese e Montagnano, così come l’Alberoro che ha fatto un ottimo percorso, e anche Pontassieve. Poi c’è il Dicomano che sta facendo il diavolo a quattro sul mercato: mi sembra una campagna acquisti da Eccellenza, al momento”.
