Pubblichiamo la segnalazione di una nostra lettrice per portare all’attenzione l’ennesimo disservizio del gestore dei servizi pubblici. Un “dramma” quotidiano che, oltre a creare disagi alla cittadinanza, impone un dibattito ben più ampio sulla difficoltà – data l’inefficienza costante – di cambiare certe abitudini a favore di una sostenibilità promossa a livello amministrativo ma di fatto impossibile per chi deve rispettare orari, appuntamenti, scadenze.
Giovedì 28 Maggio, è toccato a due classi della scuola Michelet, attendere l’autobus per un tempo eccessivo in attesa di corse evidentemente saltate e perdere la coincidenza. Nel dettaglio parliamo di piccoli studenti della scuola elementare, di 6 anni, che sono usciti dalla classe alle 13:23 per prendere l’autobus delle 13:35 con l’intento di raggiungere i campi di tennis di Grassina dove si sarebbe svolta la loro lezione scolastica sportiva. Il tutto accompagnati ovviamente dalle insegnanti.
Ecco come è andata a finire.
“VERGOGNA SENZA FINE: BAMBINI DI SEI ANNI ABBANDONATI A PIEDI DA AUTOLINEE TOSCANE
“Un’ora intera d’attesa alla fermata. Quattro corse saltate consecutivamente. No, non si tratta di una sfortunata coincidenza, ma del solito servizio (o meglio, del disservizio) offerto dalla linea 32 di Autolinee Toscane. A fare le spese di questa totale inefficienza, oggi, sono state due classi di prima elementare. Bambini di sei anni che aspettavano l’autobus per andare alla loro lezione aperta di tennis.
Un momento di festa, sport e socializzazione trasformato in un’odissea urbana. Dopo un’ora di vana attesa alla fermata, sono dovuti scendere a Ponte a Niccheri perchè avevano perso la coincidenza ed andare a piedi fino a Grassina, arrivando ovviamente in ritardo alla lezione.
Chi gestisce il trasporto pubblico locale dovrebbe provare solo una profonda vergogna pensando a questi alunni costretti ad aspettare più di un’ora a causa di 4 corse saltate. Paghiamo biglietti e abbonamenti per ricevere in cambio il nulla più totale. Mandare in tilt i piani di una scuola ed il pomeriggio di una quarantina di bambini è il fondo del barile. Complimenti per l’ennesima pagina nera del trasporto pubblico fiorentino. Siete indifendibili. Un ringraziamento alle maestre che non si sono perse d’animo ed hanno comunque guidato i bambini permettendogli di partecipare ad un evento assolutamente atteso”.
