E’ stata la giornata dello Scudo Verde, protagonista oggi e sicuramente anche domani del dibattito politico fiorentino e delle proteste popolari dei detrattori. Durante il Consiglio Comunale di questo pomeriggio, infatti, un gruppo di manifestanti si è riunito sotto Palazzo Vecchio esibendo striscioni e cartelli con su scritto uno slogan oltremodo semplice: “No allo scudo verde“. Una richiesta che evidentemente non sarà accolta, data l’installazione già avvenuta di 77 porte telematiche che monitoreranno il flusso viario in città e, come ricorda l’assessore Giorgio, comporterà divieti per mezzi che non potrebbero circolare già da anni.
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Tuttavia il Consiglio Comunale di oggi ha chiarito determinati elementi contestualizzati all’interno del provvedimento della ZTL Ambientale che avrà due mesi esatti di sperimentazione prima dell’avvio definitivo del 1° Giugno, con multe comminate a coloro che non rispettano i divieti. Nel dettaglio stato il consigliere comunale di Italia Viva Francesco Casini ad interrogare l’Amministrazione sullo Scudo Verde, approvando tale strategia sostenibile ma chiedendo specifiche sulla questione sanzioni: a quanto ammontano?
Questa la risposta dell’assessore fiorentino Andrea Giorgio: “83 euro di multa dal 1° giugno” e non 168 come riportato precedentemente.
“Riteniamo che il progetto dello Scudo Verde possa essere uno strumento valido per la tutela ambientale, ma deve essere accompagnato da misure adeguate per la mobilità alternativa e da una comunicazione chiara ai cittadini. Per questo, con spirito costruttivo, abbiamo presentato un’interrogazione in Consiglio Comunale per fare chiarezza su sanzioni dello scudo verde e tariffe dei parcheggi scambiatori”, ha dichiarato Casini.
La misura dello Scudo Verde, che entrerà in vigore il 1° giugno 2025, prevede restrizioni alla circolazione per i veicoli più inquinanti, con controlli elettronici attivi già dal 1° aprile. “Affinché il provvedimento non venga percepito come un semplice strumento per fare cassa – prosegue Casini – è fondamentale che l’amministrazione comunale si impegni a garantire una comunicazione capillare verso tutti i cittadini di Firenze e della Città Metropolitana, evitando che si trovino a dover pagare sanzioni senza essere stati adeguatamente informati”.
“È inoltre essenziale – aggiunge – essere chiari sull’entità delle sanzioni previste: ogni proprietario di un veicolo Euro 0 o Euro 1, diesel o benzina, dovrà pagare una multa di 83 € se oltrepasserà i varchi telematici dello Scudo Verde. Nessuna restrizione, invece, è prevista per le auto a GPL o metano”.
“Oggi in aula – afferma il consigliere comunale Francesco Casini- abbiamo chiesto spiegazioni all’amministrazione comunale sull’aumento delle tariffe del parcheggio scambiatore di Viale Guidoni, che entrerà in vigore dal 1° aprile. Un rincaro in arrivo, senza adeguata comunicazione preventiva, per chi lascia l’auto e usa il mezzo pubblico. Costi che possono arrivare anche a quadruplicarsi. Un aumento contemporaneo proprio all’attivazione dello Scudo Verde.
“Si apprende inoltre della possibilità di un abbonamento mensile da 20 euro riservato ai soli lavoratori già in possesso di un abbonamento al trasporto pubblico locale. Questo significa che un lavoratore della Città Metropolitana che ogni giorno deve recarsi a Firenze si troverebbe a spendere oltre 50 euro fissi al mese, senza contare eventuali costi aggiuntivi come il pedaggio autostradale e la benzina. Restano comunque esclusi tutti gli altri cittadini che devono recarsi a Firenze per necessità, lavoro, studio o anche svago che non dispongono di un abbonamento al trasporto pubblico locale perché magari utilizzano il servizio solo occasionalmente.
Questo aumento tariffario rende l’uso del trasporto pubblico economicamente meno vantaggioso mentre dovrebbe essere incentivato partendo proprio dalla sosta negli scambiatori”.
“Da non sottovalutare poi la penalizzazione a cui incorreranno gli stessi dipendenti di Autolinee Toscane e Gest che spesso utilizzano questo parcheggio per prendere avvio al servizio” ha inoltre dichiarato Casini.
“Riteniamo che questa scelta sia in contraddizione con l’obiettivo dello Scudo Verde, che dovrebbe incentivare l’uso della tramvia e dei mezzi pubblici, partendo proprio da una mobilità intermodale che poggia proprio sull’interscambio tra auto e mezzi pubblici anche attraverso l’uso dei parcheggi scambiatori. Per questo abbiamo chiesto perché l’aumento sia stato deciso proprio ora che si avvia lo scudo verde e quali misure si intendano adottare per evitare che i cittadini siano scoraggiati dal lasciare l’auto nei parcheggi scambiatori”.
“Noi siamo con l’amministrazione per l’attuazione di politiche ambientali e per il potenziamento del trasporto pubblico locale ma questo deve evidentemente prevedere investimenti da parte dell’Amministrazione comunale e non può trasformarsi in un semplice aggravio di costi per chi ogni giorno si muove per lavoro o per necessità”.
“Su questa scelta – conclude Casini- si torni indietro anche perché è mancata una discussione in Consiglio comunale. Perlomeno si faccia una distinzione tariffaria tra i cittadini residenti nel territorio della Città Metropolitana, e i turisti, un’opzione di distinzione tariffaria che si può fare senza particolari difficoltà”.