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Sbarrato Ponte a Iozzi, aggiornamenti dalle Cascine del Riccio: frazione su tre Comuni ed ora…divisa in due!

Alle 13:00 circa di questo venerdì 24 luglio, una squadra di quattro operatori, stava intervenendo per “murare” l’accesso del ponte a Iozzi, bloccandolo con grate di ferro fermate a new jersey in cemento. Il messaggio è chiaro per abitanti, avventori, pendolari delle Cascine del Riccio: strada chiusa, da qui non si passa. Prima la costruzione ad incastro da una parte, quella dove insiste la maggior parte della frazione e dove ci sono le poche botteghe che resistono; poi dall’altro lato dell’Ema, dove c’è il Circolino, tagliato improvvisamente fuori rispetto ai clienti paesani. 

La notizia è arrivata d’un tratto, a raggelare un caldo giovedì di luglio: le analisi svolte sul Ponte a Iozzi in questi mesi (da dicembre 2025) hanno prodotto la redazione di una VAL (Verifica accurata) di livello 4 della sicurezza: l’esito è arrivato ieri pomeriggio, il Comune di Firenze ha redatto una nota stampa e poi, via via, ha iniziato ad informare. Sostanzialmente, i più, si sono alzati questa mattina, venerdì 24 luglio, scoprendo la pessima notizia sul momento: ponte chiuso dalle 7:00 ad auto, scooter, biciclette e persino pedoni. Sul posto anche la Polizia Municipale per allestire l’area di cartelli, divieti, nuove direttive.

In sostanza la verifica accurata ha delineato uno stato dell’arte precario del ponte, già ridotto ad una sola corsia di marcia da alcuni mesi, e pertanto nell’arco di 24 ore la struttura è stata interdetta ad ogni passaggio. Con i disagi che ne conseguono.

Per quanto rimarrà murato dietro barriere di ferro e cemento? Quale futuro per Ponte a Iozzi?  

Data la delicatezza della situazione, questa mattina, l’Assessore alla viabilità del Comune di Firenze Andrea Giorgio si è recato sul posto, incontrando al Circolo La Rinascente i residenti ed i consiglieri dell’associazione. Accompagnato dalla presidente di quartiere Serena Perini, la rappresentanza istituzionale ha raggiunto la frazione dopo le 12:00. 

Ecco cosa è emerso: il ponte rimarrà chiuso completamente per l’intero mese di agosto. Successivamente il Comune di Firenze ha informato i presenti, incontrati al Circolo, che si lavorerà per aprire una passerella laterale rispetto al ponte dove garantire il passaggio quantomeno dei pedoni (da capire se anche le biciclette avranno tale beneficio). 

Questo tempo di chiusura servirà per studiare il da farsi: Giorgio ha scongiurato la demolizione dell’attuale struttura ed una successiva realizzazione ex novo, per motivi connessi alle nuove normative che prevedono una campata particolarmente alta rispetto al letto del fiume, in stile Ponte Nencioni, necessaria per evitare alluvioni e detriti incastrati durante le piene. Non ci sarebbe modo, data anche la dimensione del ponte. L’obiettivo comunicato dal Comune è di consolidare la struttura rendendola nuovamente accessibile anche ai mezzi viabili: tuttavia, è da comprendere se il rapporto costi / benefici sia sostenibile e se l’investimento sia altrettanto fattibile. 

Se così fosse, in tempi che saranno da valutare work in progress, il ponte riaprirebbe, altrimenti la sua messa in sicurezza avverrebbe soltanto in funzione di una struttura aperta a biciclette e pedoni. 

Nel frattempo, in questa estate caratterizzata già da temperature elevate, le Cascine del Riccio vivono un altro disagio, relativo alla sua conformazione territoriale: una frazione che insiste su tre giurisprudenze comunali (Firenze, Bagno a Ripoli, Impruneta) ed ora è persino divisa letteralmente in due dall’Ema…e da un ponte fatiscente (con più di 70 anni sul groppone)

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