Ancora una rissa in San Jacopino, nel quartiere 1 di Firenze.
“Le continue risse, gli episodi di microcriminalità e il degrado cronico che continuano a colpire il quartiere di San Jacopino, in particolare tra via Galliano, via Toselli e la pista ciclabile di Viale Redi, hanno superato il livello della provvisoria emergenza. Quella che i residenti vivono quotidianamente è ormai una vera e propria crisi di sicurezza e vivibilità urbana a lungo termine. Gli ultimi episodi di violenza e i ripetuti disordini legati all’abuso di alcol non sono fatti isolati, ma il sintomo di un territorio che rischia di essere abbandonato a se stesso. I cittadini e le famiglie del quartiere si trovano privati del diritto fondamentale di frequentare in serenità le proprie strade e i giardini pubblici. Non ultima la “guerriglia urbana” di ieri, domenica sera, intorno alle 19.30 che si è scatenata sul viale Redi tra due bande di origine straniera: si sono affrontati in strada, le urla hanno fatto affacciare i residenti ed arano armati di cinghie e mazze da baseball, ci sono anche vetture danneggiate.
Una situazione “sicurezza ” fuori controllo cittadini impauriti mai visto una situazione così: “La nostra non è una protesta estemporanea, ma una richiesta di legalità che non si spegnerà finché non vedremo risultati reali e duraturi” – dichiarano i rappresentanti dei residenti ed il presidente del Comitato “Cittadini Attivi di San Jacopino”. “Ringraziamo le forze dell’ordine per gli interventi puntuali, ma i passaggi occasionali e le risposte emergenziali non bastano più. San Jacopino ha bisogno di un presidio fisso, di un controllo commerciale rigoroso sulla vendita di alcolici e di misure drastiche come l’istituzione di una ‘zona rossa’ per i soggetti pericolosi e recidiv. L’inserimento del nostro quartiere nel controllo serale e notturno del servizio “strade sicure” .
I cittadini di San Jacopino annunciano che la tensione rimarrà altissima e che l’attenzione mediatica non verrà abbassata. Non saranno tollerati ulteriori ritardi o risposte burocratiche: l’amministrazione comunale e la Prefettura sono chiamate a dare risposte concrete e immediate.
La comunità è pronta a promuovere nuove assemblee pubbliche e mobilitazioni pacifiche ma determinate. La sicurezza di San Jacopino non è negoziabile.



