Non il modo migliore per cominciare la Settimana, quella con la S maiuscola, che precede il caldo derby con la Sancascianese. A Cerbaia, nel Girone D di Prima Categoria, si è assistito ad un vero e proprio ribaltone. L’allenatore Mauro Tramacere Falco ha rassegnato le proprie dimissioni e la società non ha potuto far altro che prenderne atto. Un momento alquanto delicato, considerando che la squadra, partita con ambizioni di playoff, al momento galleggia a metà classifica con un rendimento non proprio entusiasmante: 3 vittorie, 2 pareggi, 3 sconfitte. Undici punti, a -11 dalla capolista Sestese con cui, secondo le indiscrezioni estive, si doveva provare a intavolare un lungo duello per l’alta classifica. Dopo la sconfitta per 2-0 in casa della Ginestra Fiorentina maturata domenica scorsa, mister Tramacere Falco ha quindi parlato a squadra e società rassegnando le proprie dimissioni: “Ecco, ci tengo a precisare che è stato lui a voler salutare” esordisce il direttore sportivo cerbaiolo Maurizio Maestrelli.
“Sono irrevocabili, le dimissioni del mister” prosegue il dirigente. “Noi dal canto nostro ne abbiamo dovuto prendere atto: ci prendiamo questa settimana per decidere chi siederà in panchina per il resto della stagione e fra sette giorni lo annunceremo. Intanto posso dire che nel derby di domenica in panchina andrà il secondo allenatore di Falco, Roberto Lucchesi. Poi vedremo”.
Come sono maturate le dimissioni di Tramacere Falco?
“Domenica, assistendo alla gara contro la Ginestra, abbiamo avuto tutti la sensazione che la squadra non stesse girando per il meglio, che ci fossero dei problemi. Probabilmente anche mister Falco non aveva sentito vicina a sé la fiducia della squadra, forse era deluso perchè il rendimento dei ragazzi non sembrava incoraggiante. Gli saranno venuti dei dubbi riguardo a questi due mesi di stagione, sicuramente deludenti per i punti che abbiamo in classifica. Rispettiamo la sua decisione, sono cose che nel calcio possono accadere. Un tecnico possiede la squadra in pugno e ci rimane a stretto contatto quattro volte a settimana: nessuno come lui vede da vicino queste situazioni”.
La parabola del mister cerbaiolo ha comunque vissuto momenti super, in questi anni.
“Assolutamente. Tengo a precisare che ciò che ha fatto Tramacere Falco qua a Cerbaia è stato straordinario: abbiamo vinto il campionato di Seconda Categoria due anni fa, l’anno scorso da neopromossi siamo arrivati in finale playoff con l’ambizione di divertirci fino in fondo. Saremo sempre grati a lui per il lavoro svolto”.
A proposito di punti, è credibile il -11 dalla Sestese come differenza in classifica? Rispecchia i valori reali del campionato?
“Mentirei se dicessi che me lo sarei aspettato a inizio anno. Avrei accettato 7 punti, non di più. Noi però abbiamo stentato: con lo Sporting Arno si vinceva 1-0 e si sbagliarono 4-5 palle nitide per chiuderla, prima di incassare il gol del pari. Stessa cosa in altre due o tre gare che ci sono girate storte: quando una stagione non è benedetta come la precedente te ne accorgi anche da questi piccoli dettagli. Che poi alla lunga costituiscono la classifica che vediamo ora”.
Domenica arriva il derby con la super Sancascianese. Rispetto allo scorso anno, per ora, si sono ribaltate le gerarchie di classifica.
“La Sancascianese parte favorita, inutile nascondersi. Domenica hanno compiuto un’impresa straordinaria rimontando dall’1-3 al 4-3, hanno un posizionamento migliore del nostro in classifica e lo meritano. Ma ai gialloverdi dico una cosa: venderemo cara la pelle”.
Ci dia un motivo per venire a vedere il derby di domenica. Perché uno sportivo fiorentino dovrebbe scegliere Sancascianese-Cerbaia?
“Perchè è uno spettacolo. Stiamo parlando di 600-700 persone in tribuna, non so se rendo l’idea. Abbiamo già giocato con loro in Coppa: c’è una bella passione da una parte e dall’altra, un insieme di fumogeni e sano sfottò che ci riportano alla parte bella del calcio dilettantistico. La settimana del derby è la più emozionante dell’anno”.






