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Regionali, intervista al candidato e consigliere uscente Cristiano Benucci: “La mia politica tra la gente, 100% di presenze in Consiglio Regionale”

Ultime ore prima del silenzio elettorale che sancirà gli ultimi momenti di quiete prima della “tempesta” elettorale: si vota domenica 12 e lunedì 13, fino alle 15, con possibilità di decretare anche una doppia preferenza nominale per i candidati consiglieri regionali, un uomo ed una donna. Tra i candidati, consigliere regionale uscente, vi è Cristiano Benucci, 50 anni, ex sindaco di Reggello ed una consistente esperienza della macchina amministrativa. Benucci è candidato con il Partito Democratico, a sostegno di Eugenio Giani.

Cristiano Benucci, per quale collegio si candida? Chi può votarla?
“Sono candidato nel collegio Firenze 2, che comprende i territori del Chianti, del Mugello, della Valdisieve, del Valdarno Fiorentino e i comuni di Bagno a Ripoli e Fiesole. È lo stesso collegio che ho rappresentato in questi cinque anni in Consiglio regionale, lavorando fianco a fianco con amministratori, cittadini e associazioni. Potranno votarmi tutti gli elettori di questi comuni, che il 12 e 13 ottobre sceglieranno chi continuerà a rappresentarli in Regione.”

Lei è un consigliere regionale uscente, cosa significa ricoprire questo ruolo sia come responsabilità politica che come agire quotidiano?
Essere consigliere regionale significa prima di tutto avere un senso profondo di responsabilità verso le persone e i territori che rappresenti. Non è un ruolo da vivere chiuso nel palazzo, ma fatto di presenza quotidiana: ascoltare, incontrare, risolvere problemi concreti. Sono stato sindaco per dieci anni a Reggello, e quell’esperienza per me rappresenta il modello da seguire: essere sempre pronto ad ascoltare tutti, senza distinzioni; stare nei comuni, nei borghi, nelle frazioni; collaborare con amministratori, associazioni, imprese. Essere, insomma, un vero riferimento e un collante per tutto quel tessuto che tiene vive le nostre comunità. Così, in questi anni, ho cercato di essere sempre vicino ai cittadini, portando le loro istanze nelle sedi in cui si decide. La politica deve servire a migliorare la vita delle persone: questo è il faro che deve guidare l’azione di un buon consigliere regionale.”

Quali sono state le proposte e gli atti più importanti portati a termine in questi cinque anni da consigliere regionale?
In questi cinque anni ho firmato numerose proposte di legge e decine di atti di indirizzo, partecipando a tutti i lavori del Consiglio con il 100% di presenze. Ho lavorato su infrastrutture, mobilità, ambiente, sanità e scuola, ma anche sul sostegno al volontariato e allo sviluppo locale. Tra le leggi a cui sono più legato e alle quali ho avuto l’onore di contribuire ci sono quella sulla “Toscana diffusa” e quella dei “Custodi della montagna”, che sostengono le aree interne e di montagna.
Sono riforme che hanno posto l’attenzione su quelle zone più lontane dai grandi centri urbani, stanziando risorse e investimenti per migliorare i servizi, sostenere le attività commerciali e garantire servizi essenziali come medico di base e pediatra. E poi ci sono leggi virtuose che rendono la Toscana una regione all’avanguardia, come quella sugli asili nido gratuiti e quella per la gratuità dei libri scolastici per gli studenti delle scuole secondarie. Sono misure che intervengono concretamente per sostenere le famiglie e accompagnare il percorso di crescita delle nuove generazioni, il bene più prezioso che abbiamo. Ma più di ogni legge, mi porto dietro le tante piccole battaglie vinte insieme ai sindaci e ai cittadini.

In questa campagna elettorale ha lanciato l’idea del “diario di viaggio”: è utile per capire le istanze popolari? Cosa stanno scrivendo le persone?
“Il quaderno degli appunti che mi sono portato dietro in queste settimane è il simbolo di una campagna elettorale fatta ascoltando davvero. In questi giorni si incontrano tante persone, si visitano luoghi diversi, si raccolgono storie, idee, testimonianze. Poterle annotare significa farne tesoro.
Perché, anche dopo cinque anni di mandato, per fare di più e meglio serve la capacità di aprirsi, di capire che il compito di un consigliere regionale non è una storia di protagonismo o individualismo, ma un cammino condiviso con i territori e con i cittadini, portando avanti le loro istanze. Il diario è nato come uno strumento di ascolto vero: raccoglie idee, suggerimenti, bisogni. Le persone lo stanno utilizzando con grande partecipazione: arrivano messaggi su sanità, trasporti, lavoro, scuola. È un modo per costruire insieme un’agenda di priorità reali, non calate dall’alto. E mi conferma che la politica, quando torna ad ascoltare, trova sempre risposte e fiducia.”

Cosa manca ancora alla Toscana e quali sono le azioni future che intende portare all’attenzione del Consiglio regionale?
La Toscana ha una qualità della vita alta e una rete di servizi solida, ma deve continuare a investire su sanità territoriale, infrastrutture e politiche per i giovani. Per ridurre le distanze tra le aree centrali e quelle più periferiche serve sostenere le imprese, creare nuove opportunità di lavoro e garantire servizi efficienti. Penso anche al tema dei trasporti, dove occorre migliorare puntualità e qualità del servizio, ma anche intervenire sulle tariffe, perché la mobilità deve essere accessibile a tutti.
Il completamento della tramvia di Bagno a Ripoli dovrà essere accompagnato non solo da spazi come il parcheggio scambiatore, ma anche da un sistema integrato che permetta a chi proviene quotidianamente dalle altre aree della provincia di utilizzare il trasporto pubblico, evitando di congestionare i parcheggi e migliorando la vivibilità complessiva dell’area metropolitana.

Quali sono i problemi del suo territorio che avrebbero bisogno di una rappresentanza in Regione per raggiungere una risoluzione?
“Ci sono temi che richiedono ancora attenzione: la viabilità e le infrastrutture, ma anche la manutenzione e la sicurezza del territorio, ambiti in cui non bisogna mai smettere di investire per garantire prevenzione e interventi efficaci. E poi c’è il tema dei servizi sanitari e scolastici: abbiamo fatto tanto, ma possiamo fare di più per rafforzare la medicina territoriale e di prossimità, garantendo efficienza e continuità.
Voglio lavorare anche per estendere la gratuità dei libri di testo ad altre fasce di età, sostenendo così famiglie e studenti.

I nostri territori hanno grandi potenzialità e meritano di continuare ad avere voce in Regione: la mia priorità sarà garantire che la Regione resti al loro fianco, con investimenti mirati e una presenza costante.

Dove chiude la campagna elettorale?
La chiudo in piazza, tra la gente: il luogo dove la politica deve stare.
L’appuntamento è per venerdì 10 ottobre a Donnini, nel comune di Reggello, in Piazza Fiaschi, dalle ore 19.00.
È il paese dove vivo, dove è iniziato il mio impegno politico: per questo sarà soprattutto un momento di festa e condivisione, insieme a tanti amici e a chiunque vorrà unirsi.”

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