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Regionali, intervista alla candidata Francesca Buccioni: “Dopo 10 anni una nuova sfida politica, ecco perchè”

Interviste ai candidati consigliere regionali: tra loro, candidata con “Casa Riformista”, in coppia con Francesco Casini – ricordiamo la possibilità di esprimere una doppia candidatura con alternanza di genere – c’è anche Francesca Buccioni: ve la ricordate? La domanda è legittima, dati i dieci anni di distanza dalla politica dopo la sua esperienza da assessora a Impruneta. Adesso, una nuova sfida che la vede protagonista per la corsa al Consiglio Regionale.

Francesca Buccioni, dopo dieci anni eccola di nuovo lungo la strada della politica…
“Ho intercettato un progetto, quello di Eugenio Giani Presidente – Casa Riformista, coerente con la mia identità e la mia appartenenza politica delle origini: moderata e riformista appunto. Ho trovato compagni di viaggio credibili e capaci, uomini e donne “che hanno fatto” e “sanno fare”.
In più posso far valere un mio bagaglio personale e professionale diverso e più maturo rispetto ai tempi dei miei precedenti mandati amministrativi come Assessore alla Pubblica Istruzione e al Welfare ad Impruneta, arricchito da nuove conoscenze e competenze coltivate per il mio lavoro anche in contesti internazionali. Il “mestiere” del politico, oggi nel 2025, deve coniugare sicuramente la dedizione alla causa e la passione, ma servono anche credibilità, preparazione, esperienze, abilità lavorative, cultura, visione e network.

Pertanto si sente pronta a rappresentare il suo territorio ad un livello più ampio?
Esattamente, ho osservato e ascoltato il mio territorio da un punto di vista privilegiato, quello di semplice cittadina, “libera”, (anche in questo percorso senza alcuna tessera), a cui amici e persone, associazioni, realtà produttive, sociali e sportive “si sono sentite libere” di raccontare necessità, bisogni, opportunità, visioni e idee. Ecco perchè adesso dopo l’ascolto, mi piacerebbe agire: per dare concretezza e continuità a misure e interventi irrimandabili per il nostro territorio di riferimento. Il Chianti (e non solo) merita nuove opportunità e la realizzazione concreta di progetti ambiziosi e necessari.”

Quali sono le priorità ed i punti salienti del suo programma elettorale?
La prima sfida è “combattere” l’astensionismo ( i dati delle altre consultazioni regionali appena svoltesi non sono confortanti): convinciamo amici e parenti ad andare ad esercitare questo Diritto. Senza i numeri, in politica non si decide nulla e senza votare si delegano ad altri le partite più importanti da giocare: non deleghiamo ad altri il nostro futuro, e il prendere posizioni e  decisioni coraggiose e definitive che avranno poi un impatto nella nostra vita di tutti i giorni.

Relativamente ai temi caldi: dalla Sanità territoriale (e ci includo la prevenzione che in alcune diagnosi vale più della cura; ad Impruneta abbiamo anche la sfida della nuova Casa di Comunità centrale per l’intero territorio circostante se concepita con servizi all’avanguardia e con il ruolo fondamentale dei medici di base); al mantenimento del progetto “Nidi Gratis” che permette il ritorno competitivo delle donne nel mercato del lavoro e supporta le famiglie con la gratuità del servizio per i bambini dai 3 mesi ai 3 anni; dalla partita delle infrastrutture (una zona come quella del Chianti da un punto di vista commerciale, produttivo e turistico niente può fare senza un areoporto cittadino sicuro e moderno) a quella dei trasporti (la preparazione delle nuova gara regionale dovrà riportare chilometraggi persi nei nostri Comuni impattati solo marginalmente dalla nuova rete tramviaria per dare risposte a studenti e a pendolari, insieme ad una mobilità integrata tra la città e i comuni limitrofi, veloce e efficiente); dalle politiche sul lavoro (supporto e sostegno ai vari tavoli di crisi aperti), ai tirocini di reinserimento per disoccupati/inoccupati, ai percorsi formativi nelle filiere strategiche, alle borse di studio agli incentivi per le aziende che assumono, dal supporto all’imprenditoria e all’innovazione alle sovvenzioni per i giovani che vogliono avviare un’impresa.

In ogni ambito delle politiche regionali i nostri territori giocano un ruolo strategico: serve un lavoro capillare di progettazione per la richiesta di finanziamenti pubblici da fare insieme in modo compatto e coeso per il benessere e il futuro dei cittadini.

Impruneta come ha vissuto il suo ritorno? Casa Riformista può avere un ruolo strategico nelle dinamiche politiche locali?
“Mi piace concentrarmi su un obiettivo alla volta: adesso corro per far fare a Casa Riformista un risultato che possa “contare” a livello regionale. Mi sono messa in gioco in prima persona per avere come Zona nel prossimo Consiglio Regionale esponenti forti del nostro territorio, che lo conoscano e lo vivano fin dalla nascita, come me,  e nel profondo, che portino proposte e soluzioni concrete e che facciano crescere, migliorare e innovare la nostra Regione.

Comunque andrà, questa campagna elettorale breve, veloce, fatta in autonomia e in solitaria mi ha fatto riscoprire e incontrare tanta gente, tante realtà, abbracciare bellezze e fragilità del mio Comune, trovare idee e progetti  e non solo ... tutto questo “fermento ritrovato” merita interlocutori aperti, disponibili, concreti, moderni, uniti,  moderati e riformisti per aprire comunque sia un dialogo.  Ci si impegna in politica quando si sente che “quello che succede” ci riguarda direttamente e si vuole “essere parte della soluzione”, non solo spettatori! Ognuno domenica e lunedì, con il proprio voto può scegliere se essere parte di un nuovo percorso o stare a guardare!”

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