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Redini di Per Una Cittadinanza Attiva: “Scuola Masi di Bubè, quanti disagi…una materna da bollino rosso”

Interrogazione con risposta scritta urgente presentata dalla consigliera comunale di Per Una Cittadinanza Attiva Sonia Redini. Questo l’oggetto: “lavori sulla scuola Masi di Bubè”. La questione riguarda una scuola che, la stessa consigliera, provocatoriamente ha definito da “bollino rosso” a causa dei vari disagi e anche del grande caldo cui sono costretti a vivere i piccoli studenti. 
 
“Alla scuola “Masi’ di Bubè ci sarà un nuovo impianto di raffreddamento e riscaldamento…ma dal prossimo anno scolastico! Sì, perché i lavori, che sono già cominciati in ritardo rispetto al cronoprogramma del progetto esecutivo, non sono ancora finiti e la scuola termina il 26 giugno.
Peggio, dal 18 maggio hanno creato tanti disagi alla vita dei bambini/e, costretti a spostarsi da una classe all’altra, a dormire nell’aula mensa, a passare molto tempo nel giardino sul retro.
 
Continuando comunque a stare al caldo.
La domanda nasce spontanea e lo avevano chiesto anche i genitori: non si poteva aspettare la fine della scuola per farli?
 
Questa scuola, i bambini/e, i docenti ed il personale hanno già subito i disagi dei lavori al fosso delle Fonti e ha una serie di problematiche irrisolte: dai marciapiedi nuovi inagibili perché si scivola, al cancello rotto da mesi, al promesso “giardino d’inverno” dopo la conclusione dello stombamento del fosso.
 
Su tutte queste situazioni abbiamo presentato un’interrogazione urgente.
Ma perché chi amministra vuol sempre minimizzare i disagi, raccontando che i bambini non si accorgeranno neppure dei lavori e promettendo che, nel giro di poco, vivranno in un ambiente più fresco?
Perché scrivere sul comunicato ufficiale che tutto sarebbe stato pronto a fine maggio, ad effetto annuncio? I lavori alla Redi non hanno insegnato nulla!
 
E non venitemi a dire che vale un piccolo sacrificio, perché lo stesso risultato si sarebbe raggiunto senza esporre bambini/e ai disagi di questo ultimo mese di scuola, per i 5 anni anche l’ultimo passato alla Masi.”
 
Nel dettaglio riportiamo un estratto dell’interrogazione scritta: “
  • Mentre nei plessi di Balatro e Capannuccia, si è trattato di interventi meno invasivi, in quelli di Bubè e Rimaggio è stato necessario installare un’unità esterna di raffreddamento e riscaldamento “ad espansione diretta secondo il sistema VRV con condensazione ad aria e portata variabile di refrigerante R410A tramite compressori ad inverter” (cfr. Progetto esecutivo – Relazione tecnica specialistica impianti meccanici);

  • Si tratta quindi di lavorazioni più articolate e molto più impattanti, che hanno avuto conseguenze dirette sulla vita dei bambini a scuola: dal doversi spostare dalla propria aula e quindi non avere più una classe di riferimento (la circolare 373/2026 indica che a turno i bambini saranno spostati nell’aula mensa, in cui poi è stato allestito lo spazio per il momento del riposo dei bambini/e dei 3 e 4 anni), alle difficoltà di fare attività didattiche, con i bambini che sono costretti a stare molto tempo nel giardino sul retro;

  • Quando è stato comunicato che sarebbero iniziati i lavori per mettere i condizionatori alla scuola “Masi”, ci è stato riferito che genitori e rappresentanti abbiano chiesto di attendere la fine della scuola;

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