Questa sera è stata organizzata una camminata a piedi fino alla fattoria di Belmonte, in visita al nostro Leccio: partenza ore 20:45 dal CRC Antella. In ricordo della veglia al Leccio per la visione dei Fochi di San Giovanni a Firenze. Organizzata da Amici del Leccio di Belmonte e CRC Antella. Ci sarà anche l’Amministrazione Comunale.
Leccio di Belmonte: questa mattina il primo sopralluogo degli esperti – il prof Ferrini di Unifi e il dottore forestale Pinzauti – per valutare le condizioni dell’albero secolare.
Al seguente link anche un breve video: https://www.instagram.com/reel/DZ9vyhzK1Z2/?igsh=bXhtNWU1a2M1a3hu
Questa mattina nuova visita all’albero secolare del sindaco Pignotti e del vicesindaco Conti, accompagnati dal professor Ferrini e dal dottor Pinzauti
Un danno grave ma apparentemente non letale. Nonostante la ferita provocata dal fuoco, il leccio di Belmonte, gigante verde con seicento anni di vita, può farcela a sopravvivere. Questo il primo parere degli esperti che all’indomani dell’incendio che ha colpito l’albero secolare di Antella, 600 anni, hanno preso visione della pianta e delle sue condizioni.
A intervenire a poche ore dall’evento, su richiesta del sindaco Francesco Pignotti, sono stati il professor Francesco Ferrini, ordinario di Arboricoltura e Coltivazioni Arboree all’Università di Firenze, e il dottor Simone Pinzauti, dottore forestale, entrambi cittadini ripolesi.
“Stiamo parlando di una pianta vetusta, antica, e quindi ogni episodio che può turbare un equilibrio sedimentato in seicento anni può essere causa di mortalità – spiega il professor Ferrini -. Però confido che la pianta ce la farà”.
“La pianta – aggiunge il professor Pinzauti – ha avuto un danno grave e un’azione così è inspiegabile, ma il leccio è un esemplare molto resistente, siamo fiduciosi che quanto accaduto non avrà conseguenze letali”.
Il sindaco Pignotti, accompagnato dal vicesindaco Francesco Conti, e dagli assessori Sandra Baragli e Paolo Frezzi, ha ringraziato la Misericordia di Firenze, proprietaria dell’area, che come l’amministrazione si è subito attivata per la salvaguardia del Leccio. “Anche la Misericordia ha incaricato un tecnico per verificare lo stato della pianta. La speranza condivisa è di salvare l’albero, patrimonio naturalistico e memoria della nostra comunità. Noi faremo di tutto per riuscirci”.



