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Pendolari, dannati…e marchiati: il nuovo boom degli adesivi “FIPILI Trophy”…grazie ad Andrea!

Un po’ come le canzoni degli anni ’80 che, grazie alle serie tv di oggi, trovano nuova vitalità e tornano di moda sui social. Ecco, a suo modo, anche la storia di oggi è una vecchia potenziale hit che ha intercettato nuova e inattesa fortuna fino ad esplodere, creando moderna viralità attorno ad un oggetto vintage come l’adesivo: parliamo del gadget che identifica i pendolari della FIPILI, anzi…i dannati della strada più dannata della Toscana.

Ricordate il Camel Trophy? Ecco, alcuni anni fa, citando proprio la storica competizione di fuoristrada sponsorizzata Camel, un gruppo di amici organizzò l’“Osmannoro Trophy“. Lo stesso gruppo di appassionati che, poi, tirò fuori dal cilindro delle goliardate in salsa toscana un adesivo dedicato alla strada che connette Firenze al mare: fu Maurizio Badiali, gestore della pista di mini moto presente a Sesto Fiorentino, a farsi promotore dell’iniziativa, distribuendo gratuitamente gli adesivi agli avventori della pista. Un’idea simpatica che, però, non aveva ricevuto quel gas necessario per diventare azione collettiva.

Ed ecco che arriviamo ad oggi, a pochi giorni fa, quando la spinta che prima era mancata entra finalmente in scena, nella persona di Andrea Petroni. Chi è? Un cittadino fiorentino di 54 anni, pendolare della SGC, ogni giorno avventore di quella strada che lo conduce sul luogo di lavoro, ovvero all’aeroporto di Pisa, andata e ritorno: “Ho calcolato approssimativamente che nel 2025 ho percorso 36.000 km sulla Fi Pi Li”, ci racconta.

E allora chi meglio di lui per riunire a raccolta tutti gli automobilisti accomunati dalla tragicommedia vissuta giornalmente? Nessuno, appunto. Andrea era uno dei pochi con l’adesivo attaccato alla macchina, almeno fino alla nevicata del 6 gennaio scorso, quando la neve scollò il gadgets giallo. Da lì Andrea si è mobilitato per trovare un nuovo adesivo fino a pensare bene di essere lui il nuovo promotore, stampandone un bel po’. Qui, però, c’è stato il colpo di scena che lo stesso protagonista non si aspettava:Pensavo di stamparne qualche decina ma ho ricevuto, in pochi giorni, 400 richieste”. Poi 500, 1000, 2000. Ad oggi siamo a circa 4000 adesivi già stampati e distribuiti e gli ultimi 3000 sono in fase di realizzazione. 

Al nuovo successo dell’iniziativa ha contribuito notevolmente il gruppo Facebook “I dannati della FiPiLi” dove Andrea ha aggiornato gli adepti via via, generando curiosità e senso di appartenenza alla causa: “Evidentemente la condizione di pendolarismo riguarda tantissime persone e mi piace pensare di aver creato un’insolita vicinanza, attraverso questa idea, tra pisani, livornesi e fiorentini”. Dove si trovano gli adesivi? Andrea, dopo aver stampato e pagato di tasca sua i primi gadget, ha anzitutto ricevuto supporto da alcune tipografie per nuove copie e poi si è messo “di buzzo buono” – come si dice in Toscana – per distribuirli in tabaccherie di zona e nelle stazioni di servizio che sorgono lungo la FiPiLi: “Anche chi, inizialmente non ha accolto la richiesta mi ha successivamente richiamato per avere gli adesivi. Attenzione: sono GRATUITI”. Sul gruppo Facebook dei dannati, il nostro protagonista ha persino condiviso una mappa realizzata a mano con i vari luoghi dove è possibile trovare l’adesivo FIPILI Trophy

Così si è innescato il meccanismo dell’emulazione tipico dei social e tantissime persone hanno condiviso, su Facebook, la “conquista” del nuovo gadget, per far sapere a tutti di appartenere al pianeta dei Dannati: “Sto ricevendo tanti messaggi in privato di auto marchiate “FIPILI Trohpy”, si è generato un bel tamtam. Un piccolo progetto che mi ha fatto divertire, mi ha permesso di conoscere molte persone e penso abbia contribuito a consolidare la comunità legata ai destini nefasti della Fi Pi Li. Sarà bello ritrovarsi in coda, riconoscersi…e farsi una risata mentre attendiamo luscita successiva”, ha concluso Andrea.

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