Monteripaldi, la battaglia per i parcheggi non si ferma: i residenti invocano un tavolo con l’Assessore Andrea Giorgio e la Presidente del Quartiere 3 Serena Perini
Dopo i lavori di riqualificazione, la zona di via delle Cave di Monteripaldi, tra Galluzzo e Cascine del Riccio, è in crisi. La proposta di Italia Viva: “Spazi drenanti, soluzione fattibile”
La protesta dei residenti di Via delle cave di Monteripaldi non accenna a diminuire. A distanza di tempo dalla conclusione dei lavori di riqualificazione nella zona, la questione parcheggi rimane una ferita aperta per le tante famiglie e gli anziani del quartiere. Quella che doveva essere una riorganizzazione migliorativa si è trasformata, di fatto, in un’emergenza quotidiana.
Il nodo della sosta
La cancellazione di numerosi stalli di sosta in piazzetta e nelle vie limitrofe ha generato un effetto domino: auto parcheggiate ovunque, difficoltà di transito per il trasporto pubblico e una vivibilità che i cittadini descrivono come ormai compromessa. Se da una parte il Quartiere 3, per voce della presidente Serena Perini, ha spiegato i vincoli insormontabili legati al rischio idraulico dei terreni vicini al fiume Ema, dall’altra i residenti non intendono accettare l’attuale stallo.
Oltre il parcheggio: la sfida delle transenne non è solo una questione di auto, ma di vivibilità quotidiana. I residenti denunciano, infatti, l’installazione di transenne e segnaletica stradale in posizioni che, in diversi punti, finiscono per ostruire addirittura l’uscita dalle abitazioni private (come da foto). Una situazione che limita la libertà di movimento dei cittadini e crea ostacoli fisici in spazi già di per sé angusti, rendendo il passaggio pedonale — e in particolare l’uscita da casa — un’impresa quotidiana, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione, come anziani e famiglie con bambini.
La proposta di Italia Viva
A scendere in campo al fianco dei cittadini è stato il consigliere di Italia Viva, Francesco Casini, che ha sollevato la questione con un’interrogazione. Per Casini, il superamento dell’impasse è possibile puntando su soluzioni tecniche diverse: “Non basta prendere atto della situazione – ha dichiarato – occorre avere la volontà di trovare risposte concrete. Realizzare spazi di sosta non asfaltati o drenanti è una soluzione assolutamente fattibile che permetterebbe di alleviare il disagio delle famiglie”.
La richiesta dei cittadini
I residenti, ormai esasperati, alzano il tiro e chiedono un confronto diretto con l’amministrazione di Palazzo Vecchio. L’obiettivo è chiaro: incontrare l’assessore alla mobilità, Andrea Giorgio, per discutere di interventi tecnici mirati. La critica è netta: la priorità deve tornare a essere la vivibilità del quartiere, messa a rischio da progetti che, secondo i comitati di zona, appaiono lontani dalle reali esigenze quotidiane. “Monteripaldi ha bisogno di risposte concrete e di parcheggi, non di piste nel buio“, è il monito che arriva dal territorio.
La vicenda resta in piena evoluzione, con la comunità locale pronta ad incontrare l’assessore alla mobilità del Comune di Firenze Andrea Giorgio e la Presidente del Quartiere 3 Serena Perini per poter esporre le proprie istanze in sede istituzionale.





