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Impruneta, le Sante Marie tra tradizione, ricordo e beneficenza: 400 persone alla solidale “Cena della Ricorrenza”

C’è una frase che torna, quando raccontiamo la Festa dell’Uva attraverso occhi e parole dei rionali: “E’ difficile spiegare”. Di fatto, è così: come tutte le passioni che diventano altro e ti travolgono anima e corpo, diventando quasi manie che impregnano la quotidianità visceralmente. Per comprendere, anche solo in parte, vanno osservati o vissuti i rioni durante Settembre, ancor meglio se nei giorni che avvicinano l’appuntamento dell’ultima domenica del mese. Ci si trova, dentro i confini rionali, tutto il necessario: attaccamento, adrenalina, stanchezza, agitazione, lavoro manuale, condivisione, scazzo, aiuto. Tutto si muove su un sottile confine, da una parte il potere terapeutico di una collettività che condivide lo stesso obiettivo e dall’altro la soglia della “pazzia” quando la sfinitezza di accordare mille note ti assale. In tutto questo marasma, però, i rioni trovano anche il tempo di fare del bene: è il caso delle Sante Marie e della sua “Cena della Ricorrenza” che ieri sera, giovedì 24 settembre, ha messo a tavola circa 400 persone con un doppio fine solidale. Il ricavato, infatti, tolte le spese della cena, sarà devoluto alle associazioni “AISLA” che opera per migliorare l’assistenza ai malati di SLA e “Angeli della Città di Firenze”, impegnata nel supportare le famiglie in difficoltà attraverso distribuzione di pacchi alimentari, buoni spesa, vestiario, contributi ed ascolto. 

Antipasto misto, sangria, paella, dolce. Menù consueto per un appuntamento tradizionale nato dopo la vittoria inattesa delle Sante Marie risalente a 20 anni fa, il 24 settembre 2006. Da allora, per rimembrare quel successo dirompente, il rione blu ha introdotto la “Cena della Ricorrenza”, celebrata sempre con piatti spagnoli, occasione per fare beneficenza e ricordare i rionali che non ci sono più. Ad introdurre la serata e presentare le due associazioni destinatarie dei ricavi, è stata ovviamente la Presidente rionale Laura Bagni, anche fautrice in questo centenario di una delle novità che vedremo in piazza Buondelmonti: il video-mapping che raffigurerà la storia della Festa dell’Uva proiettato sulla Basilica di piazza Buondelmonti. 

Poi, passato il momento delle dichiarazioni e dei cori, della paella e delle chiacchiere, come se niente fosse, i rionali si sono ritrovati a tarda sera nuovamente operativi: chi a rimettere a posto i tavoli, chi a pulire la cucina, chi ad inchiccare incollando gli acini d’uva che decoreranno il carro, chi sulla piattaforma aerea a rifinire la scenografia a 5-6 metri d’altezza, chi con il flessibile in mano ed altri strumenti da cantiere. 

Presenti alla cena solidale il sindaco di Impruneta Riccardo Lazzerini, l’ex sindaco imprunetino Alessio Calamandrei, il presidente dell’Ente Festa dell’Uva Filippo Venturi, l’assessora al Comune di Firenze Letizia Perini. Non solo: mescolati alla macchia rigorosamente blu, colore delle maglie delle Sante Marie, data l’importanza benefica dell’evento, hanno partecipato anche rionali dell’Antonio, del Pallò e delle Fornaci.

Foto di Laura Parigi

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