Nel Consiglio Comunale di lunedì 31 gennaio è stata approvata all’unanimità la proposta do risoluzione presentata dalla consigliera comunale di “Per Una Cittadinanza Attiva” Sonia Redini, incentrata sul sensibilizzare relativamente al tema “SVILUPPO, LAVORO ED UNA COMUNITA’ CHE VUOL CRESCERE”. Prendendo spunto dalla preoccupante tendenza alla delocalizzazione di aziende quali GKN o dell’Ortofrutticola del Mugello, la necessità esposta da Redini ed accolta dal Consiglio Comunale è di parlare e dibattere rispetto a quanto lavorativamente sta accendendo nel nostro territorio. Nel dettaglio:
“Il Consiglio ha approvato all’unanimità la proposta di risoluzione che abbiamo presentato nella seduta di ieri.
Questo atto nasce dall’esigenza di avvicinarsi a ciò che succede, per il momento soltanto intorno a noi, nel mondo del lavoro nell’area metropolitana, dove ci sono stabilimenti che chiudono, delocalizzano e aprono procedure di licenziamento collettivo. Nasce dall’urgenza di confrontarci sugli indirizzi dello sviluppo economico e sulle tutele del diritto al lavoro e alla sua dignità.

Perché non basta essere spettatori, anche indignati, di quello che è accaduto a luglio in GKN o a dicembre a Marradi: queste due fabbriche non sono né i primi né gli ultimi esempi di chiusura di stabilimenti, non per ragioni legate a problemi di squilibrio economico-finanziario aziendale, ma per scelte organizzative delle rispettive proprietà, che semplicemente vogliono delocalizzare tutta o parte della produzione.
Oltre alla solidarietà alle lavoratrici ed ai lavoratori, che è doverosa, nella risoluzione c’è l’intento di avviare un dibattito pubblico, nella nostra comunità, per costruire momenti che aiutino a conoscere prima di tutto il quadro reale della situazione a livello metropolitano e poi a maturare consapevolezza. Le occupazioni di aziende e i presidi permanenti dei lavoratori sono il segno tangibile della necessità di guardare con occhi nuovi al tema del lavoro ed alla politica industriale, dotandosi sicuramente di nuove regole a livello europeo, ma anche sulla spinta di input politici, che vengono dal basso, dalle comunità locali.
È necessario considerare il posto di lavoro non come un tema individuale, ma come un patrimonio collettivo, patrimonio di professionalità e di valore aggiunto di un territorio: il caso della fabbrica di Marradi ne è l’emblema, perché lì si realizza una piena integrazione fra sviluppo agricolo e storico del territorio e produzione, tra filiera corta e lavoro.
Apprezziamo la disponibilità dell’Assessore Cellini ad iniziare questo percorso in Commissione consiliare, portando i dati della Camera di Commercio relativi alle realtà economiche nel nostro territorio comunale per il triennio 2019-2021, appena ci saranno, e capire assieme quali siano i settori su cui la pandemia è andata ad incidere maggiormente. Ed insieme, poi, proveremo ad organizzare altri incontri pubblici, coinvolgendo realtà politiche istituzionali, sindacali, lavoratori e saldando una cooperazione fra Amministrazioni verso il rafforzamento delle politiche sul lavoro.
Il tema dell’occupazione riguarda tutti ed il punto in cui ci troviamo è lo specchio di cosa siamo diventati, con decenni di arretramento nei diritti e nelle condizioni di lavoro e da cui ripartire per dirci quale società vogliamo diventare.”






