“Ma un lo potevano mettere prima i’cartello???”
Può, anche solo un misero cartello, misurare la distanza tra buon senso, un corretto servizio reso al cittadino ed il menefreghismo? Si, soprattutto quando è posizionato male per garantire un’informazione realmente funzionale a chi viaggia in auto o in scooter.
Basterebbe così poco, qualche metro in realtà, per qualificare un lavoro fatto “come si deve” e invece…
Via di Montauto è chiusa all’altezza della frazione imprunetina di San Gersolè: lavori in corso che non consentono il passaggio del traffico nelle strette vie a doppio senso. La notizia è di oggi, senza preavviso, raggiungendo chi ha inciampato sulla buccia di banana: dal 20 maggio e sino a fine lavori, quindi a data da destinarsi. Strada chiusa in entrambe le direzioni di marcia.
Sicuramente l’effetto sorpresa può essere bello e piacevole ma non sempre, ecco. Il guidatore, infatti, viene a conoscenza della chiusura stradale a duecento metri dal cantiere (al bivio con via di Poggiosecco), quando sostanzialmente, se sei diretto a Impruneta, non puoi far altro che imprecare, verificare che sia tutto vero (perchè di fatto siamo testardi e vogliamo esserne certi) e tornare indietro. Impossibile non cadere nel trabocchetto con l’ulteriore aggravante di creare zone di ingombro e più auto impegnate in manovre complicate su stradine di campagna.
Poco male, si tratta di perdere 5-10 minuti al massimo, ma proverbialmente diremmo che è una “questione di principio” e di aiutare la cittadinanza con strumenti chiari e realmente informativi. Lo stesso cartello giallo di lavori in corso, infatti, poteva essere posizionato qualche centinaia di metri più a valle, al bivio tra via di Montauto e via di Colline, all’inizio della salita per San Gersolè. Ovvero quando è ancora possibile svoltare verso via di Colline per raggiungere Impruneta senza la perdita di tempo di imboccare vi dai Montauto, trovarsi di fronte il cantiere, alzare gli occhi al cielo e tornare indietro.
Invece, di informazioni riguardo quella chiusura stradale, prima del cartello tardivo, non ci sono tracce (lo abbiamo appurato). Il motivo, probabilmente, riguarda il confine amministrativo tra Impruneta e Bagno a Ripoli. E allora ci chiediamo: mancanza di comunicazione tra le Polizie Municipali dei due territori? Svista o pigrizia? Basterebbe poco, a volte anche solo pochi metri, per dare alle persone una percezione migliore di chi ci amministra o deve sorvegliare il territorio, per rendere alla cittadinanza un servizio realmente utile…fatto a modo.
IL CARTELLO TARDIVO

IL CARTELLO FANTASMA, ANDREBBE MESSO QUI!




