…e capitan Elisacci lascerà la fascia all’unico erede del gruppo storico, ecco chi!
Ma chi ve lo fa fare?
Quante volte i giocatori dilettanti, calciatori per passione, si sentono rivolgere questa domanda da amici, parenti, conoscenti: anni di sacrifici, infortuni e stampelle, rinunce, di uscite impossibili il sabato sera e pranzi saltati la domenica. Di pioggia e fango nei martedì di inverno, quelli che dopo una sconfitta non ti facevano neanche assaporare il tocco del pallone, solo corsa e sudore. E rabbia.
Domenica scorsa, 19 Aprile, alcuni dei ragazzi storici della Settignanese avranno ripensato a tutto questo, ad un ciclo calcistico che finisce e ad un pezzo di vita che si interrompe, lasciando principalmente bei ricordi: “Grazie di tutto”, la scritta riportata sulla maglia celebrativa indossata a fine match.
Parliamo di Tommaso Elisacci, capitano delle ultime 8 stagioni dei rosso-neri, Filippo Fani, Jacopo Corri, Lorenzo Tofanari, Filippo Capanni: la vecchia guardia che taglia lo striscione del traguardo e viene, meritatamente, salutata con il giusto riconoscimento. Anche perchè, questi qua, hanno fatto la storia della Settignanese: anche a loro, infatti, si deve l’approdo in Promozione nell’anno 2022-23, categoria mai affrontata prima e successo sportivo dilettantistico più importante dei diavoli, ottenuto con la vittoria dei playoff dalla compagine allenata da mister Paolo Milanesi.
Poco importa se l’ultima gara casalinga di questo romanzo sportivo ha messo a referto una sconfitta: Settignanese vs Pontassieve 1-2. Anche quest’anno, per il terzo campionato di fila, i fiorentini si sono salvati senza play-out, stavolta persino con 4 giornate d’anticipo, mantenendo la categoria storicamente conquistata.

La Vecchia Guardia saluta, tranne uno!
C’è un reduce in questo epilogo dai tratti nostalgici: è Pippo Capanni, il più giovane del quintetto, classe 1998 e da sempre alla Settignanese (correva l’anno 2004). Il centrocampista centrale sarà l’unico del gruppo storico a rimanere in forza ai rosso-neri, rappresentando l’elemento di continuità in questa fase tecnica di transizione e raccogliendo anche l’eredità della fascia di capitano.
E gli altri
Ognuno ha qualcosa da raccontare, un legame fortissimo con questa maglia: Pippo Fani veste rosso-nero dal 2000, da quando aveva 5 anni, ha sempre e solo giocato nella Settignanese ed ha anche allenato le giovanili. Smetterà con il calcio giocato, dedicandosi alla carriera da mister iniziata alla precoce età di 25 anni.
Jacopo Corri, classe 1996, è un altro prodotto del vivaio, a testimonianza di quanto una società possa lavorare bene e formare giocatori anche per la propria Prima squadra: milita a Settiganano dal 2006, ha vinto numerosi campionati giovanili e la sua solidità lo ha portato a inanellare numerose presenze in ogni stagione. Anche lui smetterà.
Lorenzo Tofanari, classe 1999, è arrivato a Settignano nel 2022 ma i suoi gol e le sue stagioni brillanti hanno significato tecnicamente molto per i successi sportivi ottenuti, su tutti proprio la vittoria dei playoff di Prima Categoria. Lui cambierà casacca.
Infine Tommaso Elisacci, classe 1990, portato alla Settignanese da mister Francini nel 2017, quasi dieci anni di calcio giocato in zona Coverciano. Elisacci, durante il suo percorso rosso-nero, è diventato osteopata e babbo, realizzandosi come professionista e soprattutto come uomo. Ci racconta un aneddoto significativo, pensate che fu al compleanno di un compagno di squadra che ha incontrato la futura mamma di sua figlia: “Devo molto a questi colori, anche la mia famiglia è legata alla Settignanese”.
Elisacci appenderà le scarpe al chiodo e si dedicherà al ruolo di genitore ma mitigherà il distacco dal pallone sperimentando una nuova veste: “Lascio il campo, ma non il calcio…ed entrerò proprio nella società della Settignanese come parte di un nuovo percorso dirigenziale”. Ve ne daremo nota a tempo debito.




















